Qualificazioni Euro2020: Grecia, avanti così

Michael Skibbe lasciava una nazionale con il morale a terra, priva di schemi precisi e con una striscia di risultati tutt’altro che positiva. Dopo l’esonero del CT tedesco ad ottobre 2018, le redini della panchina ellenica sono state affidate ad Angelos Anastasiadis, il primo allenatore ellenico della nazionale greca dopo 17 anni.

Classe 1953, da calciatore ha vestito per otto stagioni la maglia del PAOK, durante le quali ha collezionato 176 partite, 25 goal ed anche la convocazione con la nazionale maggiore, con cui giocherà 12 partite; nel 1981 passa al Panathinaikos, dove giocherà fino al 1984, non trovando tuttavia molto spazio. Appende gli scarpini al chiodo disputando le sue ultime due stagioni con il Korinthos e il Diagoras. Da allenatore ha allenato 10 squadre (tutte greche), tra cui spiccano PAOK e Panathinaikos, e la nazionale cipriota.

Tornando alla nostra Grecia, sorteggiata nel girone J, esce da queste prime due partite con 4 punti, ottenuti contro Liechtenstein e Bosnia, in un girone complicato.

Per le due partite, il nuovo CT ha dovuto fare a meno di diversi calciatori, tutti infortunati, come Kostas Manolas, Petros Mantalos, Panagiotis Retsos e Sokratis. Per sopperire a queste quattro pesanti assenze, ci sono state interessanti novità nelle convocazioni: il terzino sinistro dell’Aris Georgios Valerianos; Charis Mavrias e Dimitris Kolovos, entrambi in forza all’Omonoia Nicosia, la cui convocazione è stata molto discussa a causa della loro forma non ottimale; Dimitris Kolovetsios, chiamato per arginare l’assenza di difensori.

Nonostante le assenze, il match poneva i Γαλανόλευκη contro un avversario modesto come il Liechtenstein, ed il risultato finale ha rispettato le attese iniziali, 0-2.

Passano poco più di venti minuti e Mitroglou si infortuna: dentro, al suo posto, Anastasios Donis. Allo scadere del primo minuto di recupero Fortounis porta in vantaggio la Grecia: Kourbelis da centrocampo effettua un lancio lunghissimo che scavalca la difesa avversaria e finisce sui piedi di Fortounis che, in area, calcia al volo e sigla la rete dell’1-0. Il raddoppio arriva soltanto all’80’, ed è molto simile al primo goal: Masouras scavalca con un pallonetto la difesa, Donis stoppa di petto, lascia rimbalzare il pallone a terra e da posizione defilata calcia un missile, imprendibile per Buchel. Una bella partita, dominata in lungo e largo dagli uomini di Anastasiadis, l’unico rammarico è quello di aver segnato soltanto 2 reti.

Archiviata la facile vittoria della prima partita, ora c’è uno degli avversari più forti del girone, la Bosnia. Alle numerose assenze si aggiunge quindi quella di Mitroglou, che viene sostituito dall’attaccante del Panionios Durmishaj. Cambia il modulo rispetto al 4231 della prima partita, che ora diventa un 3412, con Siovas, Sokratis e Kourbelis in difesa; Koutris, Bouchalakis, Samaris e Bakakis sulla linea mediana, Zeca trequartista dietro le due punte Fortounis e Donis.

La Bosnia segna due goal nei primi 15 minuti, prima con Višća su un rimpallo, poi con Pjanic su calcio di punizione. Strada tutta in salita per la Grecia, che chiude la prima frazione di gioco sotto di due reti. Al 64′, però, l’arbitro olandese Makkelie assegna un calcio di rigore per la Grecia, per un pestone di Šunjić ai danni di Fortounis; è lo stesso Fortounis che si presenta dal dischetto, tirando forte e angolato, accorciando le distanze. Un minuto dopo il goal del 2-1, Miralem Pjanić viene espulso. Al minuto 84′ Zeca mette in mezzo un cross in area di rigore, dove pesca Kolovos che di testa firma il goal del pareggio. Una grande prova di tenacia, carattere e resistenza che non si vedeva da un po’ di tempo: nel primo tempo la Grecia sembrava ingessata, troppo sulle gambe, ma nella ripresa è cambiato tutto, anche grazie agli episodi favorevoli. A detta di molti i 3 punti si sarebbero potuti portare a casa, complice un secondo tempo ad alti ritmi di gioco, ma si sono registrati grandi passi in avanti rispetto a mesi fa, e questo è sicuramente da apprezzare.

Il prossimo appuntamento è fissato per l’8 giugno, quando la Πειρατικό ospiterà ad Atene l’Italia, la favorita per il primo posto. Sperando di poter recuperare i vari Manolas, Retsos, Mitroglou e Mantalos, la Grecia che abbiamo visto in questi giorni ha tutte le carte in regola per poter giocarsi la qualificazione.

Skibbe sulla graticola

Fussball WM Qualifikation Stadion Georgios Karaiskakis Piräus 31 08 2017 Qualifying Group H Gri

Con la sconfitta per 2-0 subita dalla Finlandia lunedì, è solo una questione di tempo per Michael Skibbe prima che venga esonerato. La notizia circola su tutti i giornali, e secondo alcune indiscrezioni sono già stati tenuti dei colloqui dall’E.P.O. per il nuovo coach dell’Ethniki. Il profilo più accreditato, attualmente, è quello di Angelos Anastasiadis, 65enne ex allenatore di PAOK, Panathinaikos, AE Larissa e della nazionale cipriota.

Venerdì, all’OAKA di Atene, la Grecia era riuscita a battere di misura l’Ungheria. Una partita sostanzialmente equilibrata ma molto noiosa, decisa dal goal di testa di Kostas Mitroglou, su assist di Tsimikas, alla prima presenza con la maglia della nazionale. Davanti uno stadio praticamente semivuoto, a fine partita l’allenatore tedesco è stato fischiato. Le maggiori testate giornalistiche ed i tifosi lo accusano di una gestione pessima delle sostituzioni e di una mancanza totale di schemi di gioco. L’assenza di calciatori di qualità come Retsos, Donis e Mantalos in entrambe le partite è stata sicuramente un deficit per la squadra, ma comunque non una scusante, considerate le modeste avversarie.

Tornando alla partita contro i finnici, la difesa greca non ha saputo porre rimedio alle veloci e ben strutturate azioni dei finlandesi nonostante l’infortunio di Teemu Pukki, il giocatore più temibile della formazione scandinava. Al 46′, tuttavia, si fa male anche Sokratis; al suo posto viene fatto entrare Tzavellas che lo sostituisce nella posizione di difensore centrale, anche essendo un terzino sinistro.

Le parole di Skibbe nel post-partita:

Sfortunatamente non siamo stati capaci di fermare la transizione della Finlandia, e non siamo nemmeno stati fortunati con la sostituzione di Sokratis, visto che un minuto dopo abbiamo preso goal. Verso la fine della partita non ci è stato fischiato un rigore a favore, e subito dopo abbiamo preso il secondo goal. Adesso bisogna assolutamente vincere a novembre con almeno 2 goal di scarto contro la Finlandia.

Per quanto riguarda il futuro di Skibbe, è molto probabile un esonero nei giorni che verranno. La sconfitta contro la Finlandia segna quasi certamente il secondo posto per la Grecia. L’Ethniki non riuscirebbe ad ottenere il primo posto nemmeno con una vittoria con 3 goal di scarto con la Finlandia, visto che i finnici dovrebbero perdere anche la partita successiva contro l’Ungheria e la Grecia vincere la partita in casa contro la modesta Estonia.

Classifica girone C, gruppo 2:

  1. Finlandia, 12 punti
  2. Grecia, 6 punti
  3. Ungheria, 4 punti
  4. Estonia, 1 punto.

L’unica nota positiva, o meglio divertente della serata, è stata uno striscione scritto da parte di cinque tifosi greci, probabilmente universitari fuori sede, con scritto :”Μάνα, είμαι καλά, στείλε σουβλακια”. La traduzione italiana :” Mamma sto bene, mandami dei souvlaki”.

Qualificazione ai Mondiali 2018: Grecia, sei splendida! Nove punti, bottino pieno e primato nel girone H

Nove punti nelle ultime tre partite portano la Grecia in testa al girone H,  a pari punti con il Belgio.

Dopo la mancata qualificazione agli Europei in Francia di quest’anno e l’esonero del CT uruguaiano Sergio Markariàn, la guida della nazionale viene affidata al tedesco Michael Skibbe. La vittoria per 4-1 ottenuta in Gibilterra è stato un buon risultato, anche se va tenuto presente che gli avversari non sono proprio tra i favoriti per la qualificazione ai mondiali. La vittoria ottenuta invece contro Cipro, un avversario sulla carta abbordabile, ha dimostrato come gli schemi di Skibbe funzionino a meraviglia. Ieri sera minimo sforzo massimo risultato: 0-2 all’Estonia. In goal il terzino destro del Bologna Torosidis, che al primo minuto di gioco su corner battuto da Mantalos, colpisce di testa per il vantaggio ellenico. Il raddoppio arriva al 60′ su punizione calciata da Stafylidis, il portiere estone Aksalu spapera e consegna la vittoria alla “Nave Pirata”. Tra poco più di un mese però arriva la prima vera partita in cui l’Ethniki dovrà dare il meglio di sé, ossia quella contro la Bosnia Erzegovina in programma domenica 13 novembre. L’ultima e più difficile partita delle qualificazioni ai mondiali è contro il Belgio, il 25 marzo 2017.

Prossimi impegni:

  • 13 Novembre 2016, ore 20:45, Grecia vs Bosnia
  • 25 Marzo 2017,ore 20:45, Belgio vs Grecia

 

Classifica Qualificazione ai mondiali, girone H :

  1. Belgio, 9 punti
  2. Grecia, 9 punti.
  3. Bosnia e Erzegovina, 6 punti
  4. Estonia, 3 punti
  5. Cipro, 0 punti
  6. Gibilterra, 0 punti.