Il sorteggio da dilettanti della Coppa di Grecia

[Traduzione e adattamento dell’articolo di Kostas Bratsos per Contra.gr, che potete trovare qui.]

Grecia. Il paese che ritiene di avere il diritto di appartenere tra le Top 20 d’Europa a livello calcistico e quotidianamente ci dimostra che è in dubbio la sua presenza tra le Top 54 dei 55 membri totali della UEFA. Un ultimo esempio? Il sorteggio della sua seconda più importante competizione, la Coppa di Grecia, dello scorso 5 gennaio.

Partiamo dal fatto che l’ente organizzatore del torneo, ossia il massimo ente calcistico greco (la Federcalcio, ndr), nella mattinata del giorno del sorteggio non conosceva nemmeno quali squadre avrebbero fatto parte alla competizione: nell’epoca del coronavirus forse questo non può essere così fuori di testa. Anche la confusione causata dal via libera della Commissione governativa di virologi sulla partecipazione delle squadre di Super League 2, ma in diverse date da quelle previste dalla Federcalcio è anche questa una… accettabile pennellata greca. Almeno, quando è cominciato il sorteggio, sapevamo quali squadre avrebbero partecipato. Perché pochi minuti prima, no.

Questa è stata anche la ragione per cui il sorteggio è cominciato in ritardo, ma quando abbiamo superato questo ostacolo, è giunta l’ora di insegnare un po’ di cultura organizzativa greca ai paesi che, in maniera anche arrogante, definiamo inferiori a noi, calcisticamente parlando.

Con noi la signora Nicole

La telecamera per il live streaming negli uffici della EPO (Federcalcio greca, ndr) a Parko Goudì (ad Atene, ndr) si accende e l’inquadratura mostra due persone della Federcalcio, i quali aspettano e non si rendono conto che la trasmissione è cominciata. Si tratta del presidente della sottocommissione per la Coppa, Damianos Gavriilidis, e della segretaria della sottocommissione, Maria Giannopoulou. Ad un certo punto, la signora Giannopoulou ha visto un segno dalla persona che era dietro la telecamera per l’inizio della diretta. Tocca l’avambraccio del signor Gavriilidis per informarlo e, dopo qualche secondo, comincia il sorteggio. Quello che chiamiamo il bello della diretta, no?

In uno scenario che ricordava molto la lotteria della Sagra della Nocciola (senza offesa), le due persone incaricate del sorteggio avevano tutta la buona volontà, ma non i mezzi. Il signor Gavriilidis ha spiegato come poteva il motivo per cui partecipavano solamente le squadre di Super League 1 in Coppa e, quando era già cominciato il sorteggio, ha fatto una brusca pausa perché si è ricordato di presentare il resto delle persone presenti nella stanza. Tra di loro c’erano il direttore del settore agonistico della Federcalcio Giorgos Stasinopoulos il «rappresentante delle relazioni pubbliche lo definirei, dell’ufficio stampa?» Michalis Zolotas e «la signora Nicole», quindi di oscura provenienza, ma probabilmente la persona che gestiva la telecamera della produzione.

Le palline erano uscite da una busta sigillata ed erano state controllate («le contiamo, così non abbiamo problemi»), erano state sorteggiate le due squadre che sarebbero passate alla fase successiva con un bye (Panathinaikos e Lamia) e dopo aver spiegato brevemente il regolamento, è stato effettuato il resto del sorteggio. Il signor Gavriilidis pescava le palline dall’urna, le apriva, le… passava alla signora Giannopoulou alla sua sinistra e lei si fermava a scrivere le squadre estratte, per poi sistemare le palline aperte e i foglietti. Le coppie sono state PAOK-Larissa, Volos-OFI, PAS Giannina-Atromitos, Aris-Asteras Tripolis, AEK-Apollon Smyrnis e Panetolikos-Olympiakos che si sfideranno in partite di andata (tra oggi e domani) e ritorno (2-3-4 febbraio).

Un sorteggio di 18 minuti in cui la Federcalcio non è servita

E qui facciamo un flashback per vedere un altro sorteggio di coppa che è stato trasmesso in diretta. Si tratta del 3° turno di FA Cup, che è stato effettuato a dicembre. La procedura è avvenuta negli studi della rete televisiva detentrice del pacchetto principale dei diritti di trasmissione, BT Sport, presentata da un giornalista della rete, Darrell Currie, che descriveva brevemente le caratteristiche di ogni squadra estratta. La persona che pescava le squadre era l’ex giocatore di Premier League e attuale commentatore Robbie Savage.

L’ex centrocampista gallese non ha dovuto contare le palline prima di cominciare il sorteggio, perché era stato già fatto da chi di dovere. Né lui, né il conduttore scrivevano su un foglio A4 le squadre sorteggiate, perché queste apparivano sulla grafica. Ah sì, c’erano anche le grafiche che ci facevano vedere gli accoppiamenti.

Non ci vuole uno show, ma solo contare prima le palline

Può sembrare un mondo diverso, ma non lo è. Il sorteggio greco, che non aveva squadre come il Boreham Wood o il Chorley come in quello inglese, ma (anche se… di straforo) le 14 migliori squadre del paese, non poteva essere organizzato come in Inghilterra, negli studi del canale televisivo che ha i diritti, in questo caso di Cosmote TV, per evitare questa figura da dilettanti che abbiamo visto?

Nel caso in cui, per qualsiasi motivo, questo non fosse possibile, la migliore produzione che poteva preparare la Federcalcio è stata quella che abbiamo visto? Non che non ci siano soldi in Federazione per qualcosa del genere – con gli ingenti stipendi e sussidi che vengono distribuiti – ma con un’organizzazione semplice le cose sarebbero potute indubbiamente migliorare.

I giornalisti che lavorano in Federazione potrebbero presentare il sorteggio e le persone della sottocommissione di Coppa (i quali ovviamente non possono essere incolpati di scarsa professionalità nella presentazione, perché non è tra le loro mansioni) limitati ad un ruolo di rappresentanza. La loro buona volontà non basta per non trasmettere al pubblico un’immagine comica, forte prova dell’inesistenza in cui sguazza da anni il calcio greco. Forse, invece di mostrare il sorteggio in live streaming, la Federcalcio poteva… nasconderlo sotto un tappeto? In ogni caso, non appena arriverà il momento delle partite, tutti saranno insoddisfatti dell’arbitraggio e di conseguenza verrà tolto il mantello di credibilità che impone la diretta del sorteggio.

L’apparire non è più importante dell’essere, anche se la lotta per l’essere è stata persa già da parecchio, dal momento che l’ente organizzatore viene a sapere chi parteciperà al torneo solo pochi minuti prima del sorteggio. La lotta per l’apparire è un po’ più semplice, ma il calcio greco che viene sconfitto da Omonia e Zorya in campo, evidentemente verrà sconfitto anche dalla disorganizzazione e il dilettantismo fuori dal campo.

Al minuto 6:37 le due ragazze si rendono conto dell’errore, che viene risolto al minuto 7:30.

Dall’altra parte, probabilmente dovremo essere felici di questa immagine, visto che abbiamo avuto anche il sorteggio di Football League, in cui mancava una pallina.

Forse il riconteggio non è stata affatto una brutta idea…

La Coppa di Grecia (INTIME SPORTS)

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