Qualificazioni Qatar 2022, parte seconda: cosa ne pensano i nostri avversari?

In seguito al sorteggio per le qualificazioni europee a Qatar 2022, che avevamo seguito in diretta qui, abbiamo intervistato giornalisti che scrivono nei paesi che affronteranno la Grecia a partire dal prossimo marzo, quindi Spagna, Svezia, Georgia e Kosovo.

Nella seconda parte di questa intervista abbiamo sentito Giorgi Sanadze dalla Georgia, giornalista e presentatore sportivo presso Euronews Georgia, e Mirko Calemme, corrispondente italiano di AS, quotidiano sportivo spagnolo tra i più venduti. Un modo per capire il punto di vista esterno sul girone di qualificazione e anche la Nazionale greca di John van ‘t Schip.

Cosa avete pensato appena avete visto il girone?

Giorgi Sanadze: Ho pensato che fosse “troppo” per noi, ma lotteremo per il secondo posto e giocare contro alcune delle migliori nazionali europee sarà una grande esperienza per i nostri giovani giocatori come Kvicha Kvaratskhelia, Giorgi Chakvetadze e altri.

Mirko Calemme: Senza dubbio non sarà un girone semplice, per vari motivi: quello tecnico, innanzitutto, poiché passerà soltanto la prima classificata del girone; bisognerà assolutamente battere la Svezia, che è la rivale più seria, o la più complessa almeno sulla carta. Altrimenti, riuscire a strappare un biglietto per il Qatar diventerebbe, come è stato definito su AS, un martirio quasi biblico. Oltre questo, ci sono difficoltà di tipo istituzionale, burocratiche, diplomatiche, in quanto la Spagna è uno di quei paesi che non riconosce il Kosovo; già ci furono problemi in passato con la Federazione spagnola per questo tema, in quanto in teoria negli stati spagnoli (comunidades autónomas, ndr) non dovrebbe essere mostrata la bandiera del Kosovo né dovrebbe essere suonato il suo inno. E’ un tema diplomatico che nel giorno del sorteggio è stato molto dibattuto.

A cosa può puntare la Grecia e chi è il giocatore che temete maggiormente nella Nazionale greca?

Giorgi Sanadze: Penso sia ovvio che per la Grecia l’obiettivo sarà almeno il secondo posto. Possono anche lottare per il primo posto nel gruppo con il potenziale che hanno nella loro formazione. Non vorrei specificare giocatori in particolare. Direi che la difesa è il miglior reparto della nazionale greca. Hanno alcuni difensori di livello mondiale, quindi sarà difficile per chiunque giocare contro di loro.

Mirko Calemme: Credo che la Grecia abbia le sue possibilità per dar fastidio a Spagna e Svezia. Ovviamente non possiamo considerarla tra le favorite del girone, però ha dei giocatori e un impianto tattico che possono dar fastidio a queste squadre. Se mi chiedi un nome, credo che il più famoso sia quello del numero 10 Fortounis, o meglio quello che conosco maggiormente, che è un giocatore senza dubbio di talento che in questo tipo di partite potrà fare la differenza.

L’emergenza sanitaria ha cambiato il calcio nei vostri paesi?

Giorgi Sanadze: Certo che lo ha fatto. L’Erovnuli Liga (massimo campionato nazionale, ndr) si è fermato per un po’, poi è stato cambiato il format del campionato. I tifosi non possono partecipare alle partite a causa delle restrizioni. Nella partita contro la Bielorussia nemmeno un numero ridotto di tifosi è stato autorizzato ad assistere alla partita. Direi che è stata la partita più importante per la nazionale georgiana e l’abbiamo persa 0-1 nel nostro stadio, vuoto. Se i tifosi fossero stati lì, qualcosa sarebbe potuto andare diversamente, chissà.

Mirko Calemme: Sì, ha cambiato il calcio in tutto il mondo e anche in Spagna, senza ombra di dubbio. Credo che, per un bel po’ di tempo, difficilmente torneremo al calcio pre-pandemia, perché in questo periodo abbiamo compreso quanto faccia la differenza la presenza del pubblico, sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista sportivo, perché il calcio non è più lo stesso e il livello tecnico e l’intensità, secondo me, sono scesi. Giganti come il Real Madrid e il Barcellona con questa pandemia hanno perso tantissimo potere economico

Negli ultimi anni la vostra nazionale come si sta comportando e qual è l’obiettivo in queste qualificazioni?

Giorgi Sanadze: La nazionale ha giocato meglio di prima. Ci era andata così vicino ma, ancora una volta, ha perso contro la Macedonia del Nord e non è riuscita a raggiungere l’Europeo. E’ stata una grande delusione per l’intero paese. I tifosi lo aspettavano da anni. Non so quando riavremo opportunità come questa. Quindi siamo delusi, ma i ragazzi avranno voglia di dimostrare che sono ancora pronti a combattere per i fans.

Mirko Calemme: La Spagna ovviamente avendo chiuso il suo grandissimo ciclo con i vari Xavi e Iniesta, non dico che fa fatica, però sta ricostruendosi nonostante non sia facile farlo, visto che adesso le aspettative sono aumentate parecchio nei loro confronti. Resta comunque una squadra assolutamente fortissima, che con Luis Enrique sta trovando anche continuità, un’identità tattica chiara e che nelle qualificazioni ai mondiali non perde da quasi 30 anni, dal ’93 contro la Danimarca. E’ una squadra abituata a vincere e ad andare lontano, credo che in questo girone ovviamente possa riuscire ad arrivare prima e qualificarsi senza troppe difficoltà, però non deve sottovalutare gli avversari perché, come si diceva in Spagna il giorno del sorteggio, non è un gruppo semplicissimo quello che è toccato alla Spagna, anche se va detto che c’è un certo equilibrio in quasi tutti i gironi di questa qualificazione.

Quali sono i giocatori da temere e gli astri nascenti delle vostre Nazionali?

Giorgi Sanadze: I miei preferiti sono Kvicha Kvaratskhelia e Giorgi Chakvetadze. Sono giocatori così giovani ed entusiasmanti da guardare. Hanno sicuramente un futuro brillante. Siamo stati sfortunati a non averli disponibili contro la Macedonia del Nord.

Mirko Calemme: Sono tanti i giocatori di talento della Spagna. A me piace tantissimo Ferrán Torres, per me avrà un futuro straordinario. Poi Oyarzabal della Real Sociedad è un altro grandissimo talento, e Fabián Ruiz, anche se adesso non vive un momento straordinario al Napoli, quando veste la maglia della nazionale viene messo nelle condizioni di rendere al massimo del suo livello. C’è anche Olmo. Insomma, i talenti sono davvero tanti. E’ una squadra che, come dicevo prima, non ha problemi nella mancanza di talento; negli anni scorsi ha fatto fatica a trovare un numero 9 titolare, e Morata alla Juventus sta dimostrando che può essere il nuovo nove titolare di questa Spagna.

Ringraziandovi per la disponibilità, vi chiediamo un pronostico sul girone.

Giorgi Sanadze: 1. Spagna; 2. Svezia; 3. Grecia; 4. Georgia; 5. Kosovo.

Mirko Calemme: Essendo io mezzo spagnolo e lavorando da tanti anni per AS, sono molto legato dalla Spagna  e non posso esimermi dal pronosticare una Spagna vincitrice del girone.

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