L’importanza di Aris-Olympiakos

Ιl big match della 10° giornata, lo scontro tra le due prime della classe. Entrambe a 19 punti, imbattute e con due partite da recuperare.

Aris-Olympiakos (stasera, ore 18.30, al Kleanthis Vikelidis) è una partita che torna ad essere affascinante per il discorso classifica, con i gialloneri che si stanno lentamente inserendo tra le grandi del campionato. Per i padroni di casa sarà il test decisivo per il prosieguo, mentre per la squadra del Pireo è un impegno duro prima della decisiva sfida di Champions col Marsiglia.

I precedenti e l’arbitro dell’incontro

In 57 partite giocate in casa dell’Aris nel campionato greco a girone unico, l’Olympiakos è leggermente in vantaggio con 20 vittorie, 21 incontri sono terminati in parità e per 16 volte l’Aris ha festeggiato la vittoria.

In settimana la società di Salonicco aveva richiesto un arbitro straniero in vista di questo derby ed è stato accontentato. Infatti, il fischietto sarà il croato Ivan Bebek, coadiuvato dai connazionali Goran Pataki e Bojan Zobenica.
L’arbitro 43enne ha diretto per sei volte una squadra greca in Europa e curiosamente l’unica vittoria (e che vittoria!) è stata conquistata proprio dall’Aris:

  • 22 agosto 2019, Slovan Bratislava 1-0 PAOK (andata playoff EL);
  • 18 febbraio 2016, Anderlecht 1-0 Olympiakos (andata sedicesimi EL);
  • 27 agosto 2015, Fenerbahçe 3-0 Atromitos (ritorno playoff EL);
  • 1° dicembre 2010, Atletico Madrid 2-3 Aris (5° giornata gironi EL);
  • 3 dicembre 2009, Galatasaray 1-0 Panathinaikos (5° giornata gironi EL);
  • 28 luglio 2009, Sparta Praga 3-1 Panathinaikos (andata 3° turno CL).

Aris coriaceo che sta sorprendendo

Il nome Aris viene dal Dio greco della guerra e, vedendo l’inizio di questa stagione, non avevamo proprio dubbi.

Ci spieghiamo meglio.
Debutto in campionato col Lamia in casa: in svantaggio per 0-1 fino al 72′, poi tre reti che ribaltano la situazione e che fanno vincere la partita all’Aris per 3-1.
La cocente eliminazione dall’Europa League dagli ucraini del Kolos Kovalivka e nel giro di quattro giorni viene esonerato l’allenatore tedesco Michael Oenning e si dimette il ds Angelos Charisteas.

Tutti ci aspettavamo un calo… e invece no!

Nelle sei partite successive con Akis Mantzios in panchina: un pareggio contro il Pas Giannina e cinque vittorie, tutte per 1-0! Si tratta della migliore partenza nella storia dell’Aris, con sei vittorie e un pareggio nelle prime sette partite.

Con i dati Opta analizzati da Sport 24, vediamo anche nei numeri un miglioramento notevole in difesa:

  • 5 clean sheet in stagione (2° dietro all’Olympiakos);
  • 1.9 tiri in porta subiti/partita (1° in classifica);
  • I portieri Boucher (2/2 interventi) e Siampanis (6/6 interventi) sono imbattuti;
  • Il mediano australiano James Jeggo ha 2.77 interventi riusciti/partita (1° in classifica).

L’unico vero difetto è l’attacco: le 10 reti segnate in 7 partite (con 3 rigori realizzati) sono relativamente poche e sarà un punto in cui servirà ancora tanto lavoro.

La probabile formazione

L’Aris non vince in casa contro l’Olympiakos dal lontano 2010. Ha la consapevolezza di essere in forma e si rende conto che questa può essere una grande opportunità di passare in testa da solo.

Il portiere Julian Cuesta torna tra i convocati, ma il tecnico Akis Mantzios continuerà a dare fiducia a Marios Siampanis, che ha tenuto la porta inviolata nelle ultime due partite. In difesa, nonostante il ritorno di capitan Delizisis, sembra confermato il quartetto: Sundgren a destra, tandem centrale con Rose e Benalouane (ex Cesena, Parma, Atalanta) e Sakic occuperà l’out mancino. In mediana ballottaggio tra Matilla e Sasha (70%-30%) per affiancare James Jeggo, come anche tra Mancini e Bertoglio (60%-40%) per un posto dietro all’unica punta Manos. Gli esterni saranno Mateo Garcia e Bruno Gama, nel 4-2-3-1 di Mantzios.

Olympiakos, l’importanza di avere Sá e il ritorno di El Arabi

Il portiere portoghese è il vero protagonista di questo inizio di campionato per la squadra di Pedro Martins. Basti pensare che nell’unica partita in cui non ha giocato, l’Olympiakos ha subito una rete. In tutte le altre sei, con José Sá in porta, zero reti subite.

Ed è un dato eccezionale se andiamo ad analizzare i numeri di queste prestazioni. Sempre con l’aiuto di Opta e di Sport 24, possiamo vedere che l’Olympiakos ha subito ben 8.3 tiri in porta/partita in questo campionato, mentre nella scorsa regular season la media era di 6.6.

Dall’estate del 2019 fino ad oggi i dati di Sá sono pazzeschi:

  • Ha subito 6.6 reti di meno rispetto agli expected goals. Per dirla meglio, il portiere portoghese avrebbe dovuto subire circa 16 reti in totale, visti i tiri in porta subiti, ma ne subiti 10 in realtà. Significa che ha salvato il 38% (6 su 16) delle reti che avrebbe dovuto subire, un numero significativo.
  • La percentuale delle parate sui tiri calciati dall’interno dell’area è del 79%. Zivkovic (PAOK) ha il 64%, Dioudis (Panathinaikos) il 63% e Tsintotas (AEK) il 53%.
  • La percentuale delle parate sui tiri totali in porta è del 91%. Zivkovic (PAOK) ha il 75%, Dioudis (Panathinaikos) il 73% e Tsintotas (AEK) il 72%. Significa che ogni volta che un avversario di Sá calcia in porta, 9 volte su 10 il portoghese respinge il pallone.

Quindi è presto spiegato il fortino dell’Olympiakos. A cui si aggiungono anche il rientrante Holebas e… Youssef El Arabi!

Come ha descritto il sito vicino agli Erithrolefkoi To10.gr, il rientro della punta è avvenuto dopo un lungo scambio di documenti tra la società greca e la Federcalcio marocchina, con le due parti che hanno affittato un aereo privato per il trasporto del giocatore da Yaoundè (Camerun) fino in Grecia.

La probabile formazione

Avendo anche la Champions League martedì prossimo al Vélodrome, Pedro Martins deve gestire bene la rosa e i rientri, col tecnico lusitano che tornerà al 4-3-3. Holebas tornerà sulla fascia sinistra di difesa ed El Arabi sarà la punta: entrambi devono riprendere il ritmo partita e quasi sicuramente non giocheranno per tutti i 90′.

Rafinha, dopo aver stretto i denti per giocare contro il City, sarà in panchina quindi il terzino destro sarà Mohamed Dräger. Al centro della difesa, davanti al confermatissimo portiere Sá, il tandem difensivo sarà formato da Semedo e uno tra Ba e Cissé. A centrocampo potrebbe tornare il terzetto Camara-Bouchalakis-M’Vila: in caso di turnover, il francese ex Inter potrebbe riposare per fare spazio a Pêpê. Ai lati dell’attacco, con Randjelovic ancora positivo al Covid, Masouras e Fortounis, con l’ultimo che viene da un periodo in cui ha sempre giocato ad alte intensità tra Olympiakos e Nazionale.

Nella partita di oggi potrebbe anche debuttare il portoghese Tiago Silva (trequartista/esterno sinistro d’attacco, ex Nottingham Forest) mentre ci sarà un’opportunità anche per Marios Vrousai. Non è da escludere anche una possibile titolarità per l’ala ex Willem II.

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