Antoniadis, un greco idolatrato in Turchia

Eleftherios in greco, Lefteris per gli amici greci, Lefter in turco.
Antoniadis in greco, Küçükandonyadis (piccolo Antoniadis) in turco.

Nato nel 1925 a Büyükada, nelle incantevoli isole dei Principi a poche miglia da Istanbul, è tuttora uno dei giocatori più famosi in Turchia per la sua lunga militanza nel Fenerbahçe, se non il più forte giocatore che abbia mai indossato la maglia della nazionale turca. Un’adorazione che si può paragonare a quella per Puskás in Ungheria o addirittura per Pelé.

Un piccolo dettaglio, però, segna la vita di Lefteris: è un greco di Costantinopoli, un Romiòs. Greco con radici turche.

Quando morirò, so che avvolgeranno la mia bara con la bandiera rossa con la mezzaluna, però nel mio cuore sarà azzurra con la croce.

UNA DELLE PRIME STELLE DEL CALCIO

Bağış Erten, giornalista turco di Eurosport, rende bene la grandezza del personaggio Antoniadis:

Penso che si possa considerare come una delle figure più simboliche del calcio turco. Perché da una parte vediamo come una persona diventi una leggenda: il suo modo di giocare, il suo sguardo, il suo comportamento e il uso atteggiamento in campo sono diventati un simbolo per la squadra.

Dall’altra parte, la sua storia è molto particolare perché mostra le difficoltà della vita sociale in Turchia. Era un greco di Costantinopoli e a causa delle tensioni con la Grecia, la Turchia non trattava sempre bene i greci di Costantinopoli.

Questo è uno dei fattori che ha contribuito alla creazione della leggenda.

Lefteris era alto solamente 169 cm, per questo il nome Küçük, ed era un centrocampista offensivo moderno, abile tecnicamente e tremendamente efficace sotto porta: talmente tanto da essere chiamato Ordinaryüs, il “Professore”. In 615 partite nel Fenerbahçe ha segnato la bellezza di 423 reti, indossando la maglia gialloblù dal 1947 al 1951 e dal 1953 al 1964. Per due stagioni ha giocato all’estero, prima nella Fiorentina e poi nel Nizza, chiudendo la carriera nell’AEK con cinque partite nel 1964.

Nel settembre 1955 si sparge la voce a Istanbul che la casa natale di Mustafa Kemal Atatürk a Salonicco fosse stata messa a ferro e fuoco. Così le autorità turche organizzano un pogrom contro la minoranza greca di Istanbul. In quel periodo, Lefteris Antoniadis era la stella del Fenerbahçe ma la sua casa viene ugualmente distrutta: un dolore che porterà dentro di sé fino alla morte.

Il 23 aprile 1948 si gioca la prima partita dopo la Seconda Guerra Mondiale della nazionale greca al Leoforos. Un’amichevole contro la Turchia, con Lefteris Antoniadis che, ottenuta la nazionalità turca, debutta proprio contro le sue origini e… segna anche la seconda rete nel 3-1 con cui i turchi espugnano Atene.

E, ovviamente, non ha nemmeno esultato, anche se alcuni greci gli diranno di essere un «traditore della patria»

LEGGENDA, MA SEMPRE UMILE

Nonostante l’enorme fama soprattutto negli anni Cinquanta, Antoniadis accettava raramente interviste, perché pensava che il suo lavoro si dovesse svolgere esclusivamente tra le quattro linee del campo. O per non scatenare polemiche tra la Grecia e la Turchia.

Nonostante abbia giocato per la nazionale turca, portando per nove volte la fascia di capitano, era cristiano ortodosso. Gli ultimi anni della sua vita li ha passati nella sua Büyükada (o Prigkipos, in greco) e quando il patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo visita nel 2004 la sua isola per la cerimonia degli ottanta anni della Metropoli ortodossa delle Isole Principi, appena lo vede fa questa battuta:

Küçükandonyadis, Büyükandonyadis!
(Piccolo Antoniadis, Grande Antoniadis!)

Con Antoniadis che replica timidamente con un:

Ma per cortesia…

L’ENORME RICONOSCENZA

Nel 2009 viene inaugurata una statua proprio davanti al Şükrü Saraçoğlu, stadio del Fenerbahçe, dedicata a Lefteris con il numero 10 e intento a calciare un pallone.

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Foto di Dimitra Kyranoudi (Deutsche Welle)

Il 13 gennaio 2012, Lefteris Antoniadis muore a 87 anni e il suo funerale si svolge all’interno dello stadio Şükrü Saraçoğlu del Fenerbahçe, con la bandiera turca sulla bara – come previsto dallo stesso Antoniadis – e alla presenza di Recep Tayyip Erdoğan, che quest’anno, proprio il 13 gennaio, gli dedica un tweet di riconoscimento.

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Onoro con rispetto gli otto anni dalla scomparsa del grande giocatore del Fenerbahçe, di un leggendario nome del calcio turco, di Lefter Küçükandonyadis.

Il campionato della Süper Lig turca nelle ultime stagioni dedica ogni annata ad un giocatore leggendario della storia del calcio turco.
E la stagione 2018-2019 è dedicata proprio a lui col nome di Spor Toto Süper Lig Lefter Küçükandonyadis Sezonu:

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Alla prima partita in casa della scorsa stagione, i tifosi del Fenerbahçe hanno messo in scena questa coreografia.

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Giusto per farvi capire come sia rimasto nella mente di una tifoseria, anche più di mezzo secolo dopo il suo ritiro.

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