Quel tiro di Vlaović che ha gelato il Camp Nou

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Una delle notti magiche del Panathinaikos in Europa finita… nel peggiore dei modi.

La sera di 18 anni fa, al Camp Nou, il Trifylli di Sergio Markarián si presenta forte dell’1-0 con cui ha battuto il grande Barcellona dell’ex Pallone d’Oro Rivaldo al Leoforos. La squadra in verde è riuscita a passare due gironi (la formula era diversa di quella attuale, ndr) con Arsenal, Schalke 04, Maiorca, Porto, Sparta Praga e Real Madrid, con la rosa che comprende tanti giocatori del miracolo di Euro 2004 come Nikopolidis, Karagounis, Fyssas, Basinas e Goumas.

Chi passa questo turno è tra le prime quattro squadre d’Europa, in semifinale di Champions League.

Si parte e sembra di essere in un sogno. Michalis Konstantinou riceve il pallone a 25 metri, con le spalle alla porta difesa da Bonano e pressato da Frank de Boer: il cipriota si gira e scaglia un fulmine che si infila sotto le mani del portiere catalano.

0-1 al minuto numero 8 e sesta rete per Konstantinou, rivelazione del torneo.

Anzi, pochissimi minuti dopo è l’altra punta – Lymberopoulos – a sprecare l’occasione per il raddoppio. Il Barcellona è una squadra di carattere e al 22′ Saviola pesca in area Luis Enrique che stoppa il pallone e batte Nikopolidis. 1-1, ma il Panathinaikos ha ancora il vantaggio dalla rete dell’andata.

I greci sono anche molto sfortunati. Karagounis si fa male e gioca qualche minuto col crociato rotto (!) prima di essere sostituito nel recupero, mentre Lymberopoulos è sfinito dall’influenza e Olisadebe deve prendere il suo posto all’intervallo.

Nella ripresa, il Barcellona parte forte e al 50′ è già 2-1: punizione di Rivaldo dalla destra e Luis Enrique – ancora lui – svetta di testa anticipando tutti. Al 61′, un’altra rete catalana con Saviola, imbeccato alla grande dal giovane Xavi e sbucato in mezzo ai centrali greci: col 3-1 il Barcellona è in semifinale.

Dal 75′ comincia un’altra partita. Il Panathinaikos pressa e all’80’ Olisadebe arriva davanti a Bonano venendo travolto dal portiere (rigore sospetto), mentre nel proseguimento dell’azione il tiro a botta sicura di Konstantinou viene respinto da Puyol a un metro dalla linea di porta. Poco dopo, Reina (sì, ex Liverpool, Napoli e Milan) prende il posto di Bolano e Olisadebe fallisce un’altra occasione. Il gol qualificazione sembra maturo.

Al 95′, ultimo minuto di recupero, Michaelsen opera un traversone dalla destra, de Boer la respinge al limite dell’area e il pallone arriva a Goran Vlaović, subentrato a Kolkka.
L’attaccante ex Padova addomestica la sfera col ginocchio, sferra un tiro di collo e…

Quando è partito il pallone dal mio piede, ho pensato che entrasse. Ho avuto questa sensazione. Però negli ultimi metri, a causa dell’effetto preso, è uscita di poco fuori. È stata un’enorme delusione per me, per tutti i miei compagni e i tifosi del Panathinaikos.

Mi ricordo che il Camp Nou è stato in silenzio. Molti spettatori pensavano che sarebbe andata in rete. Ci credevano.
Purtroppo, non è mai entrata.

Goran Vlaović in un’intervista nel 2016 a Sport24.gr

Reina come una statua di ghiaccio, Puyol che saltella come se avesse segnato lui, Gabri che si mette le mani in faccia per il pericolo corso. E poi tutti i giocatori del Panathinaikos nell’inquadratura, appena il pallone esce di un pelo, cadono a terra quasi di istinto: Olisadebe, Kyrgiakos, Konstantinou e lo stesso Vlaović.

Tutti capiscono che è finita qui. Panathinaikos eliminato per pochi centimetri.
E chissà cosa avremmo visto se quel pallone fosse entrato, chissà…

Per rivivere le azioni salienti con il commento in greco:

Anche le formazioni sono interessanti, giusto per farvi capire le squadre:

BARCELLONA: Bonano (84′ Reina), Puyol, F. de Boer, Abelardo, Coco (45+4′ Kluivert), Xavi, Luis Enrique, Cocu, Rivaldo, Overmars (74′ Gabri), Saviola. All. Carles Rexach

PANATHINAIKOS: Nikopolidis, Šarić, Kyrgiakos, Henriksen, Fyssas, Goumas, Basinas, Karagounis (45+3′ Michaelsen), Kolkka (76′ Vlaović), Lymberopoulos (46′ Olisadebe), Konstantinou. All. Sergio Markarián.

 

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