Storie: Giannis Pathiakakis, un uomo che ha vissuto ed è morto con il calcio

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8 febbraio 2002. Gintaras Staučė, portiere lituano titolare dell’Akratitos, verso la fine dell’allenamento allo stadio di Ano Liossia, sfida il proprio allenatore, il quale deve tirare da fuori area. La prima sfida la vince il mister: Gintaras chiede la rivincita e il suo tecnico – ovviamente – la accetta. Ma mentre si prepara a calciare per battere il proprio portiere, si accascia a terra.

Diciotto anni fa, il cuore di Giannis Pathiakakis ha cessato di battere mentre stava per provare a segnare un gol.

NATO E CRESCIUTO CON L’APOLLON, DA GIOCATORE E DA ALLENATORE

Nato il 21 novembre 1953 nel sobborgo di Nea Ionia, Giannis Pathiakakis debutta da attaccante nel 1971 all’Apollon Athinon (ora Apollon Smyrnis, ndr), dove rimarrà fino al 1977. Un passaggio al PAOK e poi la Coppa col Panionios nel 1979: segnerà nei quarti, sia all’andata che al ritorno, contro l’Aris, in semifinale, sia all’andata che al ritorno, contro l’Olympiakos e nella finalissima contro l’AEK. Dopo i successi col Panionios, preferisce tornare a casa sua, all’Apollon, chiudendo la carriera da calciatore e cominciando quella da allenatore.

Nel biennio 1994-1996, con Pathiakakis in panchina e Demis Nikolaidis in campo, l’Apollon centra prima un quarto posto in campionato con la qualificazione in Coppa UEFA e poi un’insperata finale di Coppa, persa contro l’AEK. Per il prosieguo della carriera, ci si aspetta una grande squadra in modo da vincere il campionato.

LE SCELTE, LE SIGARETTE E I SUCCESSI

E invece no. Il suo futuro si chiama Akratitos, in Δ’ Ethniki (quarta divisione, ndr). Che porta subito fino alla B’ Εthiniki: due promozioni in due stagioni e in mezzo anche un infarto, che lo costringe a due bypass.

I medici gli dicono di smettere con il calcio e con le sigarette, visto che era un accanito fumatore: non potevano levargli le due più grandi passioni e quindi ha deciso di vivere pericolosamente.

Nel gennaio del 2000 arriva il grande salto chiamato AEK. Alza una Coppa e, nella stagione 2000-2001, riesce a portare i gialloneri agli ottavi di Coppa UEFA eliminato il Bayer Leverkusen, che arriverà in finale di Champions nella stagione successiva. Poi nel gennaio del 2001 la doppia sfida di Coppa contro l’Olympiakos sarà decisiva: sconfitta a tavolino in casa e imbarcata (6-1) al ritorno. Giannis Pathiakakis è esonerato.

Una pausa di un anno e il 4 febbraio 2002 torna in panchina, all’Akratitos con cui aveva centrato le due promozioni. Esatto, quell’allenamento con Staučė è avvenuto solamente quattro giorni dopo il ritorno di Pathiakakis ad Ano Liossia.

Lo stadio dell’Akratitos si chiama Giannis Pathiakakis.

La scuola calcio nata nel 2000 accanto a Rizoupoli, allo stadio del suo Apollon, da cui è nato calcisticamente Sotiris Ninis, si chiama Giannis Pathiakakis. È gestita dal figlio Giorgos, che in quel maledetto febbraio di diciotto anni fa ha saputo la notizia solo tramite i giornali. Nel 2007 è stata creata anche una prima squadra col nome di Giannis Pathiakakis, che ha i colori bianco-azzurri, come l’Apollon, e verde, come l’Akratitos.

Il nome Pathiakakis non verrà mai dimenticato.

 

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