Volos-Olympiacos, cosa è successo?

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L’Olympiacos, in trasferta a Volos, non riesce ad andare oltre lo 0-0 nella partita valevole per il 16° turno di Super League 1, interrompendo la striscia di tre vittorie consecutive in campionato. Tuttavia, il match è stato segnato da moltissime polemiche, relative ad un goal regolare annullato all’Olympiacos, che si sono protratte fino ad oggi, creando una situazione surreale, fatta di minacce, lettere e offese.

L’episodio incriminato avviene al minuto 17′ della partita: il centravanti biancorosso Soudani, in posizione apparentemente regolare al momento del lancio, prende palla, corre verso la porta e segna, ma l’assistente alza la bandierina per segnalare il fuorigioco. Guardando il replay, i difensori del Volos erano in posizione più arretrata rispetto all’attaccante algerino, rendendo quindi la posizione di partenza regolare.

Il VAR, Angelos Evangelou, rivede l’azione ma riferisce al direttore di gara Fotias di continuare la partita.

Il clima è incandescente, e al 36′ l’arbitro Fotias è costretto ad allontanare dal campo il vicepresidente dei kokkini Karapappas e Achilleas Beos, sindaco di Volos, poiché tra i due sono volati insulti a distanza. Beos sedeva in panchina ricoprendo il ruolo di traduttore, segnato ufficialmente in distinta.

Durante i sei minuti di recupero nel primo tempo, accadono altri due episodi molto dubbi che coinvolgono due calciatori dell’Olympiacos: in area di rigore, prima Ba e poi El Arabi cadono a terra in seguito a due contatti. Evangelou chiama Fotias al VAR, ma il direttore di gara lascia continuare.

La seconda frazione di gioco non registra episodi eclatanti, fatta eccezione per i cambi forzati per gli erithrolefki: Bruno e Soudani, entrambi per un problema ad una gamba, sono stati sostituiti. A fine partita l’allenatore dei biancorossi Martins si è rifiutato di parlare sia ai microfoni di NOVA Sports sia in conferenza stampa.

Qualche ora dopo la fine del match, la frustrazione di Soudani è stata espressa attraverso il suo profilo Instagram, pubblicando nelle storie l’immagine che ritrae il calciatore algerino in posizione regolare al momento del lancio, il tutto accompagnato da due emoji di applausi. Sempre su Instagram, anche il consigliere strategico Christian Karembeu ha pubblicato la stessa immagine di Soudani, scrivendo:

“VAR??? Dove sei??? Dove sono le tue responsabilità? Dovevi aiutare l’arbitro nel suo lavoro, non danneggiarlo!!!”

 

 

Qualche ora dopo la partita, sul sito ufficiale dell’Olympiacos e su tutti i social, è stato diffuso un comunicato di Marinakis, che non ha utilizzato mezzi termini, accusando un po’ tutti.

Dichiarazione personale del patron dell’Olympiacos Vangelis Marinakis:

Ormai è arrivata la goccia che ha fatto traboccare il vaso dell’ingiustizia, dell’avidità e della sporcizia del calcio greco. Né io né i tifosi dell’Olympiacos saremo più spettatori.

I principali “escrementi” calcistici che fanno da protagonisti, come Savvidis, Kalpazidis, Panopoulos, Beos e gli uomini che non hanno alcuna legalità, come Grammenos, Pereira e il resto della loro combriccola.

L’Olympiacos non parteciperà a questa commedia né la finanzierà con quello che paga all’EPO, se non verranno cambiate SUBITO queste persone dall’UEFA.

E’ arrivato il momento che i responsabili di questi “escrementi” calcistici se li mangino se vogliono che ci sia un continuo.

 

In risposta al comunicato del presidente dell’Olympiacos, Achilleas Beos, sindaco di Volos nonché magnate e personaggio pubblico, è stato invitato ad intervenire nella trasmissione OPEN TV riguardo i fatti accaduti prima, durante e dopo la partita.

La prima vera azione dell’Olympiacos è arrivata al 63′. Se loro sono stati vittima di un’ingiustizia, allora quante altre squadre sono state vittime di ingiustizie? Può anche non essere fuorigioco, è una situazione al limite, posso accettarlo. Qualcuno però non si vergogna di fare certe dichiarazioni, che fanno male e rimpiccioliscono l’Olympiacos.

Il budget del Volos è di 3 milioni, quello dell’Olympiacos è di 20 milioni. E’ questo il bello del calcio. Non vince sempre il migliore. Quando il signor Marinakis dice che “vogliamo costruire il calcio”, intende che l’Olympiacos deve vincere e tutti gli altri devono andare a farsi fott*re.

La mia conoscenza con Marinakis? L’ho pagata con 11 mesi di prigione. E’ stato un bene aver collaborato con lui. Non mi pento di nulla. Non mi ha lasciato nessuna ferita, ma ne sono uscito più forte e più saggio, anche se mi ha lasciato un po’ di amarezza.

Per al prima volta sono stato messo in distinta come interprete, la legge mi dà la possibilità di farlo.

 

Nella giornata di ieri, il consiglio di amministrazione dell’Olympiacos ha comunicato la decisione di intraprendere azioni legali concernenti l’arbitraggio in VolosOlympiacos. Sarà anche richiesto di rigiocare la partita a causa della “chiara e intenzionale alterazione del suo esito”. L’Olympiakos ha inviato una lettera al KED (Federazione Arbitri Greca) chiedendo l’immediata pubblicazione dei dialoghi audio tra gli arbitri durante la partita. In caso di risposta negativa dalla Federazione, l’Olympiakos procederà tramite azioni legali, secondo quanto riferito dal vicepresidente Savva Theodorides.

 

Al:

Comitato centrale arbitri EPO
– Sig. Vitor Manuel de Melo Pereira, presidente del Comitato centrale arbitri
– Sig. Juan Fernandez Marin, Vicepresidente del Comitato centrale arbitri
– Leif Lindberg, membro del Comitato centrale arbitri

Notifica a:
– Comitato di sorveglianza dell’EPO
– Sig. Petr Fousek, esperto indipendente UEFA
– Rappresentante della FIFA / UEFA, Mr. Herbert Hubel
– Sig. Mario Georgiou, UEFA, Super League 1

Cari signori,
Nella partita di ieri tenutasi al Panthessaliko Stadium di Volos, tra la squadra di casa PAE VOLOS NPS e PAE Olympiacos, abbiamo assistito a ciò che già sapevamo: un’alterazione deliberata e chirurgicamente orchestrata dell’esito della partita in cui è stata utilizzata la VAR.
Ancora una volta azioni deliberate e omissioni a danno dell’Olympiacos hanno avuto l’effetto non solo di distorcere l’esito della partita, ma l’intero campionato. Per questi motivi, richiediamo al Comitato centrale degli arbitri di pubblicare entro 24 ore le conversazioni registrate tra l’arbitro Mr Fotias e l’arbitro VAR Mr. Evangelos e tutti gli assistenti, gli assistenti VAR e il quarto uomo. Li useremo per tutelare i nostri diritti legali davanti a qualsiasi tribunale o procuratore competente.

(Perché) non pubblicare conversazioni significa coprire azioni illegali da parte vostra.

(Perché) si ha un obbligo legale speciale per garantire la credibilità del campionato con ogni azione che intraprendi.

(Perché) mentre pagate per questo, la nostra perdita finanziaria è incalcolabile.

Dichiariamo che se la scadenza di 24 ore non viene rispettata e in caso non vengano pubblicati i dialoghi, intraprenderemo anche azioni legali  per eventuali azioni illegali contro l’Olympiacos.

Tutti i diritti riservati.

 

La risposta del KED non si è fatta aspettare, tramite un comunicato stampa:

Il Presidente e i membri del Comitato Arbitrale Centrale condannano nel modo più categorico qualsiasi incidente di condotta violenta contro qualsiasi arbitro, assistente arbitro o qualsiasi altra persona coinvolta nel calcio greco.

Tali comportamenti devono essere trattati nel modo più rigoroso possibile dalle autorità competenti e i responsabili devono essere consegnati direttamente alla giustizia.

Il Comitato Arbitrale Centrale segue i più alti standard di qualità e le pratiche più professionali, basate su manuali di arbitraggio internazionale, per portare gli arbitri greci al massimo livello possibile.

Sfortunatamente, le prestazioni degli arbitri sul campo e l’attuazione del sistema V.A.R.nelle partite specifiche delle ultime giornate sono state, senza dubbio, al di sotto delle aspettative. Di conseguenza, il KED ha deciso che tutti gli arbitri e gli assistenti arbitri sul campo e gli arbitri V.A.R. di queste partite saranno esclusi da qualsiasi futura designazione fino a quando i rapporti e le valutazioni dettagliati degli arbitri non saranno inviati e valutati dal KED.

Il KED allena, monitora e valuta tutti i conservatori e gli assistenti arbitri secondo le pratiche e i metodi internazionali, e qualsiasi tentativo di contestare e declassare il progetto e il lavoro investiti nello sviluppo dell’arbitraggio greco negli ultimi anni non può essere accettato.

Il KED È pienamente impegnato e concentrato sui suoi compiti, come progettato in accordo con la Repubblica ellenica, la FIFA e la UEFA, con l’obiettivo di sviluppare l’arbitraggio in Grecia al più alto livello possibile e questa rimane la sua unica priorità.

 

L’ultima partita del 2019 si è trasformata in un vero e proprio teatro mediatico, nel quale sono stati tirati in ballo diversi personaggi del calcio greco. L’Olympiacos perde momentaneamente il comando della vetta e viene superato dal PAOK, ma le questioni principali sono di natura legale: i kokkini hanno minacciato di non continuare a disputare il campionato se l’UEFA non prenderà provvedimenti, l’arbitro Evangelou ha subito un’aggressione sotto casa, gli arbitri hanno indetto un nuovo sciopero per inizio 2020, Beos ha risposto a tono alle accuse di Marinakis. Si prospetta un Natale di fuoco in Grecia.

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