Storie: Quando Ronaldo fu ad un passo dal vestire la maglia del… Kalamata!

ronaldo

Forse una delle storie più incredibili degli anni Novanta, un colpo che avrebbe reso una cittadina famosa globalmente per le sue olive, una vera e propria metropoli calcistica.

Riavvolgiamo il nastro. Nel 1990, il 14enne Ronaldo Luís Nazário de Lima approda al São Cristóvão dove trova Jair Ventura Filho, meglio noto come Jairzinho: il capocannoniere dei mondiali di Messico ’70. Il campione del mondo vede nel giovane Ronaldo un talento pazzesco, tanto da proporlo ad un suo stretto collaboratore, dal nome Stavros Papadopoulos.

Papadopoulos è un imprenditore attivo in Brasile e nel 1992 compra la società della sua città, il Kalamata, che milita nella terza divisione nazionale, la Γ’ Εθνική, con la possibilità economica di portare giovani talenti nel Peloponneso. Nei suoi lunghi viaggi per il Sudamerica conosce proprio Jairzinho e diventano amici, con l’ultimo che gli consiglia di andare ad occhi chiusi sul giovane Fenomeno. Durante l’esperienza al São Cristóvão, il valore di Ronaldo aumenta nettamente: da 10.000 dollari a 50.000 dollari.

Partono quindi le trattative. All’epoca, si disse che Ronaldo avesse preso l’aereo per andare in Grecia e non avesse passato il periodo di prova. La realtà, ovviamente, è un’altra. Infatti, si scopre che fu proprio Stavros Papadopoulos ad aver fatto saltare tutto, poiché offriva al massimo 40.000 dollari: un affare saltato per solamente 10.000 dollari. “Solamente”, perché solo nel 1994 il Fenomeno passò dal Cruzeiro al PSV Eindhoven per 5.5 milioni di dollari!

Circolano molte leggende su questo mancato trasferimento. Tasos Sioulas, responsabile del settore giovanile del Kalamata di allora, dà un’altra versione: all’epoca, c’erano due slot per gli stranieri in rosa, occupati da Aldemar Toninho, due giocatori che si erano trasferiti con le proprie famiglie a Kalamata, quindi al nuovo patron Stavros Papadopoulos non sembrava giusto togliere loro un posto per un talento adolescente.

Il bilancio di Papadopoulos alla guida del Kalamata non è nemmeno negativo, perché guida la Tempesta nera (il soprannome della società della Messenia, ndr) in A’ Εθνική per tre stagioni di fila, dal 1995 al 1998. All’inizio dell’annata 1997-1998, chiama sulla panchina del Kalamata il suo amico Jairzinho, forse per riparare la figuraccia di Ronaldo, ormai stella dell’Inter.

Jairzinho è stato un giocatore fortissimo, ma in panchina non è altrettanto abile: dopo una vittoria, due pareggi e nove sconfitte, rescinde il contratto a fine novembre e il Kalamata torna, a fine stagione, in B’ Εθνική. Oltre il danno, anche la beffa.

 

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