Grecia eliminata, ma per il futuro c’è speranza

ethniki

Con colpevole ritardo, ritagliamo un po’ di spazio all’Ethniki, i cui ultimi risultati sembrano far ben sperare dopo cinque anni di oblio.

Eravamo rimasti all’umiliante pareggio contro il Liechtenstein. Una brutta partita, che ha visto l’Ethniki regalare un punto all’ultima in classifica. Nonostante la clamorosa vicenda occorsa qualche giorno prima tra l’ex ct Anastasiadis e i due pilastri della Nazionale, Manolas e Sokratis, questi ultimi sono stati convocati e schierati titolari dal nuovo allenatore, John van ‘t Schip.

Tuttavia, in vista della partita contro l’Italia all’Olimpico di Roma ad ottobre, il coach cambia gli interpreti sul terreno di gioco. Il radicale stravolgimento si basa soprattutto sulle mancate convocazioni di Manolas e Sokratis, considerati come elementi destabilizzanti all’interno dello spogliatoio. I due centrali diventano così l’esperto Siovas e Chatzidiakos, 22enne in forza all’AZ Alkmaar, dove nelle ultime due stagioni ha trovato una certa continuità. Il mister olandese dà spazio anche ad un altro giovane già affermato in Grecia, Dimitris Limnios, di cui abbiamo già parlato qui. In porta Paschalakis prende il posto di Barkas, sulla fascia sinistra viene data una chance a Stafylidis a discapito di Tsimikas.

La differenza di qualità tecnica e tattica è troppo superiore, ma la Grecia riesce a contenere le incursioni dell’Italia, perdendo 2-0 ma non sfigurando: nella prestazione dell’Ethniki si sono visti spiragli di speranza, nonostante lo scetticismo legato al nuovo allenatore e le scarsissime probabilità di passare il turno. Due occasioni nitide non concretizzate dalla Grecia, un rigore causato dal fallo di mano di Bouchalakis e tante colpe di Paschalakis sul secondo gol di Bernardeschi. In una nazionale dove non esiste più alcuna certezza, bisogna ripartire nonostante ormai le speranze rasentino lo zero.

Il 15 ottobre, all’OAKA di Atene, va in scena la sfida tra Grecia e Bosnia. L’impronta data alla formazione da parte di van ‘t Schip è chiaramente proiettata verso la valorizzazione dei più giovani. Utilizzando lo stesso modulo di sempre – il 4-2-3-1 – cambiano ancora una volta i titolari: Vangelis Pavlidis scala le gerarchie grazie ad uno scoppiettante inizio di stagione con il Willem II e va a ricoprire il ruolo di centravanti; a centrocampo spazio a Galanopoulos, un’altra promessa del campionato greco di cui vi avevamo parlato qui. Nelle retrovie Stafylidis viene schierato come centrale di difesa, facendo spazio a Giannoulis sulla fascia sinistra. Sulla trequarti rientrano Bakasetas e Mantalos, mentre continua l’assenza di Sokratis e Manolas.

Al 30′ Mantalos verticalizza per Pavlidis che, in area, sterza e calcia sul secondo palo siglando la rete del vantaggio greco. Il vantaggio dura solo cinque minuti, perché la Bosnia pareggia la partita con Gojak. All’88’ minuto di gioco i greci segnano la marcatura del 2-1: cross di Fetfatzidis in mezzo, Kovačević alza la gamba per intercettare il pallone, che finisce in rete. La Grecia rialza la china, tornando alla vittoria dopo ben sette partite, con una buona prestazione davanti un OAKA semivuoto.

Esattamente un mese dopo la partita con la Bosnia e con la qualificazione ormai compromessa, Το Πειρατικό va in trasferta contro l’Armenia. La partita viene dominata dalla Grecia e, nonostante il risultato bugiardo, la squadra sembra essersi bene integrata con gli schemi di van ‘t Schip, ma c’è grande rammarico perché ormai la matematica ha condannato la Nazionale.

Per quanto riguarda la cronaca della partita, Mantalos scheggia il palo e l’arbitro non fischia un rigore solare su un pestone ai danni di Giannoulis, ma al 30′ ci pensa Limnios a portare in vantaggio la Grecia. Infine, Masouras si divora un rigore in movimento, calciando alto sopra la traversa. L’Armenia non si è mai resa pericolosa, il risultato invece sta stretto alla Grecia in rapporto alle occasioni avute.

La qualificazione ad Euro 2020 si conclude con la vittoria in casa sulla Finlandia per 2-1. Viene riconfermata per gran parte la formazione titolare delle ultime partite, ad eccezione di Vlachodimos che prende il posto di Paschalakis tra i pali: difesa a 4, con Bakakis sulla destra, Chatzidiakos e Stafylidis centrali, Giannoulis a sinistra; centrocampo questa volta a 4, con Limnios e Mantalos posizionati sulle fasce, Kourbelis e Galanopoulos in mediana; le due punte centrali Pavlidis e Bakasetas.

Al 27′ Pukki, dopo aver vinto fortuitamente un rimpallo con Stafylidis, si invola in porta e buca Vlachodimos. Venti minuti più tardi Bakasetas riesce a crossare il pallone dalla linea di campo per Mantalos che di piatto davanti la porta ristabilisce la partita in pareggio. La remuntada viene completata da Galanopoulos al 70′ su una ribattuta a un paio di metri dalla porta.

La scarsa esperienza in campo internazionale di John van ‘t Schip aveva attirato molte critiche e perplessità, e se si aggiunge anche il fatto di essere già praticamente fuori prima dell’arrivo del nuovo coach, si può capire benissimo la frustrazione dei tifosi. Tuttavia il tecnico olandese, come prima mossa, ha deciso di lasciare a casa Sokratis e Manolas e questa scelta sembra avere carattere definitivo. In secondo luogo, van ‘t Schip ha finalmente iniziato un progetto di valorizzazione dei giovani, dando una nuova linfa vitale alla squadra e convocando ben 5 nuovi innesti fissi: Chatzidiakos, Giannoulis, Pavlidis, Limnios e Galanopoulos. Il dato fondamentale è che tutti hanno esordito e sono andati in goal o hanno fornito assist, ad eccezione del povero Chatzidiakos, vittima recentemente di un grave infortunio al ginocchio; l’età media della squadra si è abbassata a 24.8 anni, e 5/11 della squadra titolare hanno esordito con la nazionale maggiore solo nell’ultimo mese. Il connubio tra l’esperienza di calciatori come Mantalos, Kourbelis e Bakakis e la freschezza dei più giovani sembra funzionare alla grande, tenendo in conto che in panchina ci sono elementi di qualità come KoulourisGiannoulis, Tsimikas, Bouchalakis e Fetfatzidis.

I presupposti per ripartire ci sono tutti, adesso l’obiettivo primario è quello di qualificarsi per il Mondiale del 2022 in Qatar.

Seguiteci sui nostri account Instagram e Facebook!


I contenuti presenti sul blog “Il Calcio Greco” sono di proprietà de “Il Calcio Greco”.
È vietata la copia e la riproduzione dei contenuti in qualsiasi modo o forma non autorizzate espressamente dall’autore.
Copyright © 2016-2020 Il Calcio Greco. Tutti i diritti riservati.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...