Fenomenologia di Yassine Meriah nei gironi di Champions League

meria

In cinque partite in Champions League ha totalizzato questo invidiabile bottino: un rigore su Kane alla prima giornata, un assist involontario per una rete di Vulić (con un’occasione clamorosa sprecata a Belgrado) e un liscio di memoria gialappiana che ha favorito la rete di Dele Alli, quella dell’inizio della rimonta del Tottenham di José Mourinho martedì scorso.

Yassine Meriah diciamo che non riesce a farsi voler bene dai tifosi dell’Olympiakos in questa stagione. Se ci aggiungiamo anche il rigore causato su Macheda all’89’ per il pareggio del Panathinaikos nel derby, le critiche si fanno ancora più feroci.

E pensare che nell’estate del 2018, quando l’Olympiakos preleva il centrale tunisino classe ’93 dallo Sfaxien, il nostro Yassine viene presentato come una «Roccia» (gr. ΒΡΑΧΟΣ).

La prima stagione è buona, si guadagna il pass per una Coppa d’Africa giocata alla grande (miglior centrale insieme a Koulibaly) e, poco dopo la fine del torneo continentale, arriva addirittura l’interesse del Napoli di Carlo Ancelotti. Si parla di una cifra di 4.000.000 euro, due volte superiore rispetto a quanto aveva pagato l’Olympiakos per ingaggiarlo. Alla fine salta l’affare tra le due società e Meriah rimane al Pireo.

Gioca un’ottima fase di qualificazione alla Champions League, guidando una difesa granitica con Semedo al suo fianco e José Sá tra i pali: per farvi capire, la squadra di Pedro Martins subisce una sola rete in sei partite. Staccato il biglietto per i gironi, Meriah comincia ad inanellare una prestazione inguardabile dopo l’altra, con il colmo che arriva a Belgrado, il 1º ottobre.

L’Olympiakos arriva a questo incontro dopo il punto strappato in casa contro il Tottenham (ancora di Pochettino, ndr). Si porta anche in vantaggio in Serbia, ma Benzia si fa espellere all’inizio della ripresa e la partita si mette sul peggior binario possibile. Al 62′ Meriah respinge malamente un cross dalla sinistra e serve un pallone perfetto a Vulić che fulmina Sá. Ma non è tutto. A pochi giri dalla fine, Podence mette in area un pallone perfetto per Meriah, che deve solo mettere il piatto per riportare in vantaggio i suoi, ma il tunisino spedisce il pallone desolatamente a lato. Visto che la sfiga ci vede benissimo, secondi dopo l’occasione fallita, l’Olympiakos subisce il 2-1 e al 90′ anche il 3-1 finale.

Le due partite contro il Bayern Monaco sono state anche discrete da parte di Yassine Meriah che, arrivato al Tottenham Hotspur Stadium, martedì ha ricominciato ad attirare l’odio dei suoi tifosi. Il primo tempo dell’Olympiakos è favoloso contro i finalisti uscenti, tanto che a pochi secondi dall’intervallo sono avanti di due reti. Ma Meriah non calcola bene un cross di Aurier dalla destra, liscia il pallone e smarca Dele Alli esattamente allo scadere del primo tempo, dando il via alla remuntada Spurs.

La partita finisce 4-2 per gli uomini di Mourinho e in conferenza stampa Meriah viene messo sul banco degli imputati, con il suo allenatore Martins che spiega:

Per quanto riguarda la partita non possiamo commettere errori del genere a questi livelli, perché è inevitabile che li paghiamo. Così come ponete la domanda, sembra che un giocatore sia decisivo e faccia del male alla squadra. Gli uomini che giocano in quella posizione affrontano dei problemi. Avraam (Papadopoulos, ndr) ha un piccolo risentimento, Cissé è infortunato e questo problema va risolto. Ha a che fare con l’aspetto psicologico e gli errori lo influenzano. Non vogliamo dire di più.

Dall’interesse del Napoli ai grandi problemi in questa Champions League, Meriah sta vivendo uno dei peggiori momenti della sua carriera e la stampa greca, impietosa, non gli risparmia nulla. Dal fatto che con i suoi errori abbia fatto perdere 15 milioni all’Olympiakos alla possibilità di perdere il posto, già a partire dal big match contro il PAOK.

Noi gli auguriamo solo che si riprenda mentalmente perché, a 26 anni, questo può essere uno dei più grandi crocevia della sua carriera e sarebbe un vero peccato che il suo talento venga sprecato in così pochi mesi.

 

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