L’AEK rescinde con Jiménez: Cardoso è il nuovo allenatore

A poche settimane dal termine del campionato, il calciomercato inizia ad animarsi. In particolare, in casa AEK c’è il terzo cambio di allenatore nel giro di un anno: Manolo Jiménez rescinde con la società giallonera, ed al suo posto viene ingaggiato il 47enne portoghese Miguel Cardoso.

Con un comunicato ufficiale, i Kitrinomavri salutano l’allenatore spagnolo:

L’AEK FC annuncia il termine della cooperazione con Manolo Jiménez e lo ringrazia molto per la sua terza avventura con la nostra società.

 Jiménez, con 145 partite sulla panchina giallonera, è uno dei tecnici più vincenti della storia dell’AEK, con un campionato (2017/2018) e una Kypello Elladas (2011) nel suo palmarés. Dopo le dimissioni di Ouzounidis, lo spagnolo tornava sulla panchina dell’AEK per la terza volta, facendo illudere i tifosi di un progetto a lungo termine. Tuttavia, oggi possiamo affermare che ha assunto soltanto il ruolo di “traghettatore”, senza ben capire il perché di tale scelta, considerando che in circolazione c’erano e ci sono molti altri allenatori con esperienze discrete in grado di gestire e allenare la squadra per 3 mesi.

Salutando così Manolo Jiménez, l’AEK ingaggia Miguel Cardoso (nel giorno del suo compleanno), che firma un contratto biennale. Dopo anni di gavetta come preparatore atletico e vice allenatore della squadra delle riserve del Porto, nel 2004 diventa vice allenatore del Belenenses, rivestendo lo stesso ruolo negli anni a seguire con il Braga, l’Académica, Sporting Lisbona, Deportivo La Coruña e FK Šachtar Donec’k.

Nell’aprile 2013 diviene coordinatore tecnico del settore giovanile dello Šachtar, club ucraino della cui squadra Under-21 diviene l’allenatore. Sotto la sua gestione la squadra ucraina raggiunge la finale della UEFA Youth Champions League 2014-2015. All’inizio della stagione 2016-2017 è nominato vice-allenatore della prima squadra, affiancando il connazionale Paulo Fonseca, e ottiene il double campionato-Coppa d’Ucraina.

Il 12 giugno 2017 è ingaggiato dal Rio Ave, club della massima serie portoghese, per sostituire l’ex tecnico Luís Castro. Ad agosto è eletto allenatore del mese della Liga NOS.Nel 2017-2018 guida il Rio Ave al quinto posto in campionato e alla conseguente qualificazione all’Europa League, la seconda nella storia del club. Sotto la sua guida il Rio Ave ottiene il proprio record di punti in una stagione di campionato portoghese (51).

Il 13 giugno 2018 diventa l’allenatore del Nantes, compagine della Ligue 1 francese. Il 1º ottobre 2018 viene esonerato. Il 12 novembre 2018 subentra sulla panchina del Celta Vigo, nella massima serie spagnola, al posto dell’esonerato Antonio Mohamed.

Tralasciando le esperienze da allenatore, che sono notevoli e che lasciano ben sperare i tifosi, andiamo ad analizzare il suo profilo nel dettaglio. Parliamo di un allenatore che cura con particolare attenzione la fase offensiva attraverso il possesso palla ed azioni manovrate, partendo dal portiere. Un esempio su tutti è stato il match con il Porto di un anno fa: il portiere brasiliano Cássio ha toccato il pallone ben 10 volte in meno di due minuti. A supporto delle sue idee di gioco offensive, ha dichiarato diverse volte in passato che preferisce rimanere leale alle sue tattiche di gioco piuttosto che vincere di misura per 1-0. Le sue statistiche con il Rio Ave sono impressionanti: l’anno scorso fu il club che tirò più in porta e quello con la più alta percentuale di possesso palla. L’avventura con il Rio Ave è stata l’esperienza più significativa per lui, poiché è riuscito ad applicare alla perfezione le sue idee di calcio; mentre quando è passato prima al Celta Vigo e poi al Nantes, a causa del poco tempo a disposizione, non ha particolarmente impressionato. Un’altra sua caratteristica è quella di esigere l’ascolto e il supporto da parte dello spogliatoio, con cui avrà tempo per fare “conoscenza”. Si delinea, quindi, un tecnico che predilige progetti duraturi e lunghi.

Con lui arrivano Nuno Baptista, allenatore in seconda; Daniel Correia come allenatore dei portieri, che ha lavorato in squadre come Sporting Lisbona e Porto; Antonio Calado come preparatore atletico; Francisco Costa come match-analyst, in cui Cardoso ripone assoluta fiducia dovuta al suo lavoro al suo fianco nel corso degli anni.

Il nuovo tecnico spende le sue prime parole per l’avventura che lo attende attraverso un tweet:

Oggi è un giorno d’enorme orgoglio per me. Sono diventato allenatore dell’AEK e mi sono unito alla sua famiglia. L’unione è nell’origine di questo club ed è anche fondamentale per il nostro futuro. Contate su di me, io conterò su tutti voi!

L’AEK inizierà ufficialmente la sua stagione il 27 giugno, per poi trasferirsi il 2 luglio a Kielce, in Polonia, dove affronterà il ritiro estivo, in vista degli imminenti preliminari di Europa League. Tuttavia, il nuovo mister non disporrà di Rodrigo Galo,  32enne terzino destro brasiliano, che dopo 4 stagioni in giallonero si trasferirà con tutta probabilità all’estero.

L’allenatore c’è, i calciatori anche. I Kitrinomavri devono iniziare nel migliore dei modi la stagione: quest’anno non ci sono alibi.

Image by: AEK FC.gr

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