Intervista a Juan Ferrando, allenatore del Volos NFC

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Per chi non è un seguace delle serie minori greche, il nome Volos NFC potrebbe apparire sconosciuto e privo di un preciso significato, ma la realtà è diversa. Oggi abbiamo intervistato l’attuale allenatore del VolosJuan Ferrando, per capire meglio la rapida ed incredibile ascesa di questa neo squadra, promossa in Super League.

Siamo a Volos, comune della Magnesia, unità periferica della regione della Tessaglia. La città, situata alle pendici del monte Pelio (che prende il nome da Peleo, padre di Achille), ospitava fino ad un paio d’anni fa 2 squadre di calcio,  l’Olympiacos Volou e il Niki Volou.

Nell’aprile 2017, tuttavia, c’erano aspirazioni per la creazione di un terzo e nuovo club con sede a Volos. Alla fine, dopo alcune trattative, in estate fu deciso di assorbire il Pydna Kitros (squadra che aveva sede a Kitros, Pieria) e fu quindi fondato il Volos New Football Club, la cui presentazione ufficiale si tenne il 2 giugno. La squadra, che sostituì il Pydna Kitros in Gamma Ethniki per la stagione 2017-18, vinse il 1° posto nel Gruppo 4 e il 2° nel Gruppo 1 dei play-off promozione, guadagnandosi la promozione in Football League.

Durante questa stagione, giocata in Football League, la squadra ha incredibilmente guadagnato la promozione. Ad inizio stagione in pochi avrebbero scommesso un euro sulla salvezza, ma rovesciando tutti i pronostici e tutte le aspettative il Volos NFC ha guadagnato una promozione storica, che arriva 22 mesi dopo la fondazione della squadra.

Per comprendere meglio l’ambiente che circonda la squadra, abbiamo scambiato una chiacchierata con il mister Juan Ferrando. Per saperne di più sulla carriera dell’allenatore, ecco a voi il LINK  per saperne di più. Vi lasciamo all’intervista.

 

Buonasera mister. Per iniziare, può illustrarci brevemente la sua carriera calcistica?

Come la maggior parte della mia generazione ho iniziato per strada, poi a scuola e più tardi nelle scuole calcio, fino all’arrivo al Barcelona Fc. A partire da allora,
la cosa più importante è stata avere le giuste opportunità.

Prima di arrivare a Volos, la sua prima esperienza da allenatore fu in Grecia con l’Ergotelis nel 2014. Perché durò solo pochi mesi?

La situazione economica e sociale del club era ed è ancora molto difficile. La società aveva gravi problemi extra-sportivi, che rendevano difficile la ricerca e l’ingaggio di giocatori importanti, influendo sul lavoro quotidiano.

Subito dopo aver lasciato l’Ergotelis, è stato sulle panchine di Cultural Leonesa e Linares Deportivo, nelle categorie minori spagnole. Come ti ha contattato il Volos
NFC? Quali sono state le tue prime emozioni e cosa ti ha convinto di più  ad accettare il lavoro?

La scelta è nata attraverso un agente e, anche se all’inizio non l’ho valutata, dopo aver rescisso con il Linares Deportivo e dopo essere trascorsa una settimana circa, sono stato invitato a conoscere il progetto “in situ“. Una volta in città, ho incontrato le persone che avrebbero dovuto lavorare con me e, soprattutto, il direttore sportivo. Ho visto persone molto entusiaste e impazienti di concentrarsi sul progetto, ed è per questo che ho deciso di firmare e provare ad avviare il progetto.

La società è stata fondata solo due anni fa. Ciononostante, la squadra ha rapidamente conquistato due promozioni in due anni. Quali erano gli obiettivi prefissati ad inizio stagione? La promozione rientrava nei piani societari?

No. La prima promozione implicò di uscire dalla terza serie, conseguentemente il piano era adattarsi alla Football League e crescere col tempo, passo dopo passo. Tuttavia, i giocatori, la cui stragrande maggioranza è composta da giovani arrivati la scorsa stagione, hanno mostrato ambizione e lavoro per superare le aspettative.

Quali sono i calciatori con più esperienza e qualità tecniche che ha in squadra? Vede qualcuno pronto a fare il grande salto verso realtà più affermate?

Abbiamo 1-2 giocatori che erano stati in squadre di primo livello e un esterno d’attacco spagnolo che conoscevo già dall’esperienza con il Barcelona FC. Il resto sono giovani e spero che il futuro darà loro buone opportunità per crescere e per arrivare a competere con il livello della Super League.

Quali sono le intenzioni della società riguardo il calciomercato estivo? Crede che ci siano i soldi necessari per rinforzare la squadra? Hai delle richieste specifiche?

Attualmente sappiamo poco, perché il campionato 2018/2019 non è ancora finito. Appena possibile ci concentreremo sulla sessione di mercato più vicina e sull’academy.

La prossima stagione sarà la prima ad alti livelli sia per te che per la squadra. Ti senti pronto? Cosa pensi della Super League? 

Penso che sia un campionato molto impegnativo, molto competitivo, in cui ci sono 4-5 club che sono su un livello molto distante dal resto delle altre squadre. Continuiamo  a modellare la nostra rosa ed il lavoro di pre-stagione, ci faremo trovare pronti.

Come ti trovi in Grecia? A livello di organizzazione societaria o del campionato riscontri differenze rispetto alla Spagna?

Bene, ha le sue difficoltà ma come tutti i luoghi: cultura, lingua, modo di comprendere il gioco… A livello organizzativo, nella seconda e terza divisione ci sono ancora alcuni problemi televisivi, ma sicuramente in Super League sono risolti.

Come ti vedi tra 5 anni? Quali sono i tuoi obiettivi? E il tuo sogno nel cassetto?

Questo dipende dai progetti che si svilupperanno. Nel calcio è difficile sapere cosa accadrà da ora a una settimana, e lo è ancora di più sapere cosa potrebbe accadere tra pochi anni.

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