Il PAOK è campione di Grecia!

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Dopo un monopolio ateniese trentennale sul campionato ed una conseguente attesa lunga 34 anni , lo scudetto torna a Salonicco sponda bianconera. La schiacciante vittoria ottenuta contro contro il Levadiakos (già retrocesso), davanti ad un Toumba sold-out, ha incoronato i Ασπρόμαυρη campioni di Grecia. Un successo atteso per troppo tempo, ma che ripaga a pieno gli sforzi della società e della squadra.

L’ultima vittoria in campionato

L’ultima volta che il PAOK trionfò, in panchina sedeva l’austriaco Walter Skocik, che riuscì a vincere il campionato con una squadra composta quasi interamente da greci, eccezione fatta per i due serbi Ivan Jurišić e Rade Paprica. Tempi diversi, certamente, ma la squadra poteva contare su numerosi calciatori che divennero anche pilastri della nazionale: uno su tutti è Christos Dimopoulos, ribattezzato dai tifosi “Φονιάς” (killer) per i suoi numerosi goal, che a fine stagione divenne il capocannoniere della squadra con 12 reti; seguono Ioannis Damanakis, Giorgos Skartados, Vassilis Vasilakos e Nikos Alavantas. Una menzione speciale è dedicata a Konstantinos Iosifidis, che in tutta la sua carriera calcistica indossò soltanto la maglia del PAOK per ben 14 stagioni, collezionando 397 presenze, 16 goal e 4 trofei. La sua lealtà nei confronti della squadra fu premiata nel 2005 attraverso la nomina di direttore generale del club, ruolo che riveste ancora oggi.

Il PAOK vinse matematicamente il campionato grazie ad un pareggio per 0-0 ottenuto in trasferta contro il Panionios, concludendo la stagione con 46 punti, distaccando Panathinaikos e AEK di 3 punti.

Răzvan Lucescu, squadra e modulo

Dopo una discreta esperienza triennale sulla panchina dello Xanthi, l’11 agosto 2017 Razvan Lucescu viene ingaggiato dai bianconeri, firmando un contratto triennale. Il primo anno si dimostra prolifico, con un buon secondo posto ottenuto in campionato e la vittoria della Kypello Elladas. Probabilmente la stagione sarebbe potuta essere coronata con la vittoria del campionato, ma come molti di voi ricorderanno lo scorso campionato fu protagonista di diversi match sospesi, tra cui quello contro l’AEK, quando il presidente Savvidis entrò in campo con una pistola, gesto che costò 3 punti di penalizzazione e la sconfitta a tavolino. Anche nella partita casalinga contro l’Olympiacos la vittoria fu data a tavolino agli ospiti, a causa del lancio di un rotolo di carta di igienica che colpì sul volto l’allenatore dei Kokkini, Oscar Garcia. Una stagione piena di rammarico, caratterizzata da tanti “se” e da tanti “ma”, e che oggettivamente avrebbe potuto vedere il PAOK campione di Grecia con un anno di anticipo.

Ma se son rose, fioriranno. Ed infatti il lavoro e il sacrificio di questa stagione hanno ripagato il sogno della tifoseria e della società. Con una rosa così competitiva, che è perfettamente bilanciata tra i calciatori più esperti e le giovani promesse, il risultato non sarebbe potuto essere diverso. L’addio del goleador Prijović a gennaio preoccupava tanto, visto che il serbo era il perno del reparto offensivo bianconero, ma un ottimo mercato invernale ha saputo colmare il vuoto lasciato dall’attaccante serbo: come centravanti è stato acquistato Świderski, 22enne polacco che non ha avuto un impatto devastante, ma che è comunque riuscito a realizzare 3 goal in 9 partite; arrivato in prestito fino al termine della stagione dal Porto, Sérgio Oliveira ha mostrato tutte le sua qualità che hanno contribuito a fargli realizzare 3 reti; Pedro Henrique è ritornato dal prestito all’Astana, per offrire la sua velocità sulla fascia e il suo senso del goal; Josip Mišić, croato 24enne, arriva in prestito dallo Sporting Lisbona, senza tuttavia trovare molto spazio. Ma il vero colpo del mercato è l’acquisto del roccioso difensore centrale Ingason, 25enne nazionale islandese, che però anche lui ha fatto fatica a trovare il suo ruolo vista la concorrenza. I trofei vinti da mister Lucescu (una Kypello Elladas e un campionato, per ora) e le numerosissime vittorie, gli hanno permesso di essere inserito tra i 100 allenatori più forti del mondo secondo il sito Football World Rankings, più precisamente nella posizione numero 81 con 4,543 punti.

La stagione europea di quest’anno, invece, ha lasciato un po’ a desiderare, soprattutto dopo un inizio scintillante: dopo aver eliminato il Basilea e lo Spartak Mosca nei preliminari di Champions League con delle prestazioni entusiasmanti, i bianconeri sono stati eliminati nell’ultimo turno dal Benfica, retrocedendo ai gironi di Europa League. Nel girone con Chelsea, MOL Vidi e Bate Borisov, il PAOK si classifica ultimo con 3 miseri punti, in un girone più che abbordabile.

Il modulo più utilizzato in queste due stagioni è il 4-2-3-1, favorito dalla lunghissima rosa della squadra soprattutto nel reparto offensivo: Limnios, Biseswar, Warda, Pedro Henrique e Léo Jabà sono ali “naturali”, mentre Pelkas, Maurìcio, El Kaddouri e Vieirinha giocano da trequartisti. L’ampiezza della rosa è sicuramente un fattore di vantaggio, che permette alla squadra di ruotare i calciatori nella maniera migliore per affrontare 3 competizioni (campionato, coppa ed Europa). La squadra gira intorno ai due centrocampisti davanti la difesa, che nell’ultima parte di stagione sono stati principalmente Oliveira e Shakov, che hanno dovuto compiere un lavoro che richiede un grande sforzo atletico, ossia quello di difendere e allo stesso tempo di dare una mano in fase offensiva; la punta centrale, che prima era Prijović e che incarnava perfettamente il ruolo, deve sapersi destreggiare tra i difensori avversari ed essere dinamico per permettere l’esecuzione di azioni corali. In fase di non possesso, il modulo si trasforma in un 4-4-1-1, con le due ali d’attacco che si abbassano a centrocampo, pronte a ripartire all’occorrenza.

Qualità, quantità ed un modulo funzionale alla rosa hanno permesso alla squadra di trionfare in campionato e di essere ad un passo dalla finale di coppa, anche con la mancanza di una punta affermata che sarà colmata a giugno, con il ritorno di Koulouris dal prestito.

Statistiche e numeri

Il miglior attacco è la difesa. Una filosofia adottata dal PAOK, che si dimostra infatti la migliore difesa del torneo con 14 goal subiti in 30 partite: il segreto dell’invalicabilità parte dalla costanza di partite giocate dai pilastri della squadra, come per esempio il portiere Paschalakis e Crespo, che hanno disputato tutte e 30 le partite da titolare, seguiti da Varela Matos con 28 partite. Questo quartetto difensivo ha permesso una certa solidità difensiva, grazie alla certezza della titolarità e del feeling che si è creato con tutto il resto della squadra.

Trasferendoci in attacco, i goal di Prijović erano fondamentali, ma la squadra anche dopo il suo addio ha continuato a macinare goal, arrivando a quota 64 reti, seconda solo all’Olympiacos (67). Dopo il trasferimento del serbo non c’è stato un particolare giocatore che si è distinto nella classifica marcatori (per essere pignoli,  in realtà Biseswar è a quota 8 reti), ma il 90% della squadra è andata in rete almeno una volta: una statistica curiosa, che ha dimostrato come non ci sia per forza bisogno di un goleador per vincere un campionato.

Il risultato finale è che i bianconeri non hanno perso nemmeno una partita, ne hanno vinte 25 e pareggiate 4. Il mister Lucescu, anche dopo la mancata vittoria del campionato dello scorso anno, sembra trovarsi benissimo sia con la squadra che con la società, e non è da escludere un prolungamento di contratto da parte del patron Savvidis, che è pronto ad investire sul mercato estivo per rendere ancora più competitiva la squadra in vista della Champions League.

Oltre alla vittoria del campionato, due notizie ufficiali sono in arrivo: la prima è che la finale di Kypello Elladas sarà arbitrata da un arbitro straniero con l’ausilio della tecnologia VAR; la seconda concerne i lavori di ristrutturazione del Toumba, che inizieranno nel 2020 e termineranno nel 2022; un lavoro da 150 milioni di euro, che comprenderà la demolizione dell’attuale Toumba e la costruzione sullo stesso terreno di un nuovo stadio che ospiterà 40.000 posti a sedere e vari ammodernamenti secondo i criteri UEFA.

La redazione de Il Calcio Greco si congratula con il PAOK per la vittoria della Super League 2018/2019.

PHOTO BY: gazzetta.gr

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