Super League, il punto della situazione

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PAOK

La cessione di Prijović preoccupava molti tifosi bianconeri, ma con una campagna acquisti degna di nota i Dikefalos sembrano aver ingranato la marcia verso lo scudetto, che manca ormai da 34 anni: per rimpiazzare il centravanti serbo è stato ingaggiato Karol Swiderski, acquistato per €2.000.000 dai polacchi del Jagiellonia; in difesa è arrivato Ingason, solido centrale islandese 25enne ex Rostov, con esperienza internazionale; per il centrocampo è stato preso in prestito fino a fine stagione il portoghese Sergio Oliveira. Rientrati dal prestito l’esterno d’attacco Pedro Henrique ed il terzino Dimitrios Giannoulis.

In campionato la squadra di Lucescu ha vinto ben 19 partite su 21 disputate, dimostrando una manifesta superiorità staccando di 9 punti l’Olympiacos, che occupa la seconda posizione in classifica. Il modulo di gioco (4231) calza benissimo alla rosa, che è la squadra con il miglior attacco della competizione e che può contare su molti giovani promettenti come Limnios, Akpom, Jaba e Swiderski, ma anche su calciatori più maturi come Pelkas, Ingason, Shakov, Biseswar e tutta la linea difensiva. L’ampiezza della rosa è uno dei punti di forza della squadra che in patria sta conducendo un campionato esemplare, ma in Europa si è dimostrata impreparata di fronte a squadre di medio livello come BATE Borisov e MOL Vidi. La scontro diretto con l’Olympiacos, vinto per 3-1 dal PAOK, è stata una grande prova dei tatticismi messi in pratica dalla squadra, che avrebbe potuto arrotondare il risultato con qualche goal in più. A nove giornate dal termine del campionato, la squadra del patron Savvidis dovrà affrontare partite ostiche, come quelle contro l’Aris, il Panathinaikos e l’Atromitos Athinon, ma se la concentrazione sarà la stessa con cui è stato affrontato il campionato fino ad ora, non dovrebbero esserci grandi problemi per trionfare. Per quanto riguarda la Kypello Elladas, i bianconeri dovranno vincere la partita di ritorno contro il Panionios nei quarti di finale per proseguire il cammino verso la finale, considerata la sconfitta rimediata a Nea Smyrne per 2-1.

 

Olympiacos

Situazione diversa in casa Kokkini, che come scritto sopra sono a nove lunghezze dagli acerrimi rivali di Salonicco in campionato, ma sono ancora in corsa in Europa League: nei sorteggi per i sedicesimi gli Erithrolefki hanno pescato gli ucraini della Dynamo Kyiv, pareggiando la partita di andata al Karaiskakis con un buon 2-2, che però avvantaggia gli ucraini che disputeranno il ritorno il 21 febbraio nella fredda Kiev. Durante il mercato invernale sono stati acquistati Giorgos Masouras (attaccante) dal Panionios, il difensore Ousseynou Ba dall’Ajaccio e l’attaccante argentino Soldano dall’Union Santa Fe. Arrivati in prestito, invece, Gil Dias dal Monaco e Lodygin dallo Zenit. Un grande lavoro sarà richiesto al coach Pedro Martins, che dovrà mescolare i nuovi acquisti con i calciatori già in rosa. Proprio a proposito del calciomercato, i tifosi biancorossi sono scontenti dell’acquisto di calciatori non affermati né conosciuti, accusando la società di non avere un vero piano per il futuro e di non puntare sui talenti greci provenienti dalla primavera. Tuttavia, l’ultima partita di campionato vinta per ben 4-1 contro l’AEK ha visto un Kostas Fortounis in forma smagliante e una buona prestazione da parte dei nuovi arrivati, anche se l’AEK sembrava non essere sceso in campo nella ripresa. Per quanto riguarda la Kypello Elladas, i kokkini dovranno giocare il ritorno contro il Lamia nei quarti di finale: l’importante sarà non sottovalutare l’avversaria, che all’andata ha disputato una signora partita, terminata con un pirotecnico 3-3.

 

AEK

I campioni in carica non navigano in acque serene, complici il terzo posto in campionato e l’umiliante eliminazione dalla Champions League, dopo aver terminato il girone in ultima posizione a 0 punti. Dopo il pareggio per 1-1 con il PAOK il 3 febbraio (due settimane fa), Marinos Ouzounidis si è dimesso dalla panchina giallonera, per “non aver portato a compimento gli obiettivi prefissati”.

Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano. Questi versi della canzone Amici mai di Antonello Venditti sembrano calzare a pennello per descrivere il rapporto tra l’AEK e Manolo Jimenez perché sì, il tecnico argentino è tornato ad Amarousio per la terza volta. Dopo le dimissioni di Ouzounidis, la notizia a sorpresa: Manolo torna ad Atene. Lo spagnolo aveva rescisso il contratto con l’AEK lo scorso anno dopo la vittoria del campionato, tornando in Spagna per affrontare la nuova avventura con il Las Palmas. A novembre 2018 la squadra isolana si trovava a metà classifica nella Liga 2, nonostante l’obiettivo di inizio stagione fosse quello della promozione. Ed è così che Jimenez è stato esonerato. Passano pochi mesi e torna a casa, firmando un contratto dalla durata di 18 mesi.

Per quanto riguarda invece la situazione in classifica, l‘AEK dista 17 punti dal PAOK e 8 dall’Olympiacos: ripetere la stessa stagione dello scorso anno sarebbe stata impossibile, anche perché Ouzounidis si ritrovava per la prima volta a gestire le redini di una squadra in Champions League e campione di Grecia in carica. L’inesperienza e l’inferiorità abissale rispetto alle avversarie europee sono stati i due fattori principali della disfatta europea. In campionato, invece, la squadra non ha sfigurato fino ad ora, difende un buon terzo posto e prova ad accorciare la distanza dall’Olympiacos, anche se sarà un’impresa molto ardua.

Durante la scorsa estate, la cessione di Vranjes, Christodoulopoulos, Johansson e la fine del prestito di Araujo ha sicuramente influito sul tasso tecnico della rosa, che adesso può contare però sui goal di Ezequiel Ponce (in prestito dalla Roma) e di Marko Livaja. Sottotono e costantemente criticato dai tifosi invece è il capitano Petros Mantalos, accusato di prestazioni mediocri e di un atteggiamento non degno del ruolo rivestito.

 

Atromitos Athinon

La squadra allenata da Canadi è la vera sorpresa della stagione, con una salvezza conquistata prima delle aspettative e che ora si ritrova al quarto posto, in piena zona Europa League, a solo un punto di distanza dall’AEK terzo. Della squadra biancoblu ne abbiamo già parlato in questo articolo (clicca QUI), ma è fondamentale ribadire l’importanza di Efthymios Koulouris, 22enne in prestito dal PAOK, che è il capocannoniere della competizione con 15 goal segnati su 19 partite disputate, con una media di 0.7 goal a partita (un goal ogni 121 minuti).

Durante la sessione di calciomercato invernale, il PAOK ha richiamato dal prestito Dimitrios Giannoulis, promettente 22enne terzino sinistro, ed in cambio ha mandato in prestito il trequartista egiziano Amr Warda per la seconda volta.

 

ARIS

Il ritorno in Super League dopo 4 anni di calvario non sarebbe potuto essere dei migliori per l’Aris, che sta facendo un degno campionato condito da 33 punti, non troppo distante (6 punti) dal quarto posto. L’organico ha calciatori già conosciuti in Grecia, come per esempio Hamza Younés, 32enne tunisino, attaccante ex Xanthi, di cui fu il capocannoniere durante la stagione 2016/2017 con 19 goal; Nicolas Diguiny, arrivato la scorsa estate a parametro zero dall’Atromitos Athinon; Giannis Fetfatzidis, arrivato anche lui a zero qualche settimana fa dall’Olympiacos. La punta di diamante della squadra è l’argentino Mateo Garcìa, etserno d’attacco che ha messo a segno 8 reti, in prestito dal Las Palmas. Da ora fino alla fine della stagione ci sono partite difficilissime da affrontare (PAOK, AEK, Olympiacos, Panathinaikos, Atromitos Athinon) e quindi un quarto posto sembra utopico.

 

Panathinaikos

Una situazione simile a quella dell’Aris la sta vivendo il Panathinaikos, che si trova in una terra di mezzo e che però si ritrova con 6 punti di penalizzazione inflitti a inizio stagione, per i vari debiti accumulati. Oltre alla penalizzazione, ai Tryfilli è stata imposta una limitazione sui trasferimenti, che ha obbligato la società ad acquistare soltanto giovani della primavera, dando così inizio ad un progetto a lungo termine, caratterizzato dalla presenza di moltissimi giovani promettenti. Un’ultima ma non meno importante sanzione, è quella dell’interdizione da qualsiasi competizione europea per i prossimi 3 anni. Essendo al sesto posto e a -7 dall’Atromitos quarto, e sena la possibilità di approdare in Europa, al Pana non rimane altro che raffinare la tanta materia prima in squadra, che vanta la media più alta di calciatori greci schierati in campo, e di lanciare i propri pupilli verso palcoscenici europei.

 

Il resto della classifica

Dal settimo posto in giù sono raggruppate 10 squadre in 11 punti, con 9 partite rimanenti: tranne per l’Apollon Smyrnis, che con 9 punti è quasi aritmeticamente condannato alla retrocessione, nessuna squadra può permettersi di compiere passi falsi, perché basta qualche punto e ci si può ritrovare nei bassifondi. E’ importante ricordare che da quest’anno la squadra che finirà al tredicesimo posto dovrà affrontare la seconda classificata in Football League in uno scontro di andata e ritorno.

Photo by: PAOKFC.GR

 

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