Aggressione all’arbitro Athanasios Tzilos

tzilos

L’ennesimo caso di violenza è stato perpetrato nella mattina di mercoledì 19 dicembre ai danni dell’arbitro internazionale Athanasios Tzilos, arbitro di Super League, la massima serie greca di calcio.

Secondo quanto riportato dai media ellenici, Tzilos usciva di casa intorno alle 9 di mattina per recarsi a fare compere quando, all’improvviso, quattro persone incappucciate lo hanno brutalmente aggredito con calci e pugni, nelle vicinanze della sua macchina. Il finestrino anteriore dell’auto è stato frantumato e gli aggressori hanno colpito l’arbitro in testa e al ginocchio. Prontamente trasferito in ambulanza all’ospedale cittadino, i medici hanno affermato che Tzilos era in uno stato di schock e in uno stato piscologico alterato.

Sulla vicenda si è prontamente espresso il Presidente delle Associazioni Calcistiche (EPC) di Larissa, Dimitris Boukhlariotis, che ha espresso la sua vicinanza all’arbitro e alla sua famiglia, definendo l’aggressione come “codarda e infame” e assicurando che i protagonisti di quest’atto la pagheranno.

I vertici del calcio greco, tra cui Evangelos Grammenos (presidente dell’EPO) e Vitor Melo Pereira (presidente dell’Associazione Arbitri Greca), hanno deciso di rimandare la 15esima giornata di Super League direttamente a gennaio.

Messaggi di solidarietà sono arrivati anche dal mondo arbitrale, in particolare da Vangelis Kiotzenis, ex arbitro di Super League 38enne, che ha appeso il fischietto al chiodo la scorsa stagione. Ha espresso la sua opinione attraverso questo post su Facebook, che è molto chiaro:

Scarafaggi, bastardi. Questi siete voi. Mai uno contro uno. Tu sei colpevole… Dio vede… e provvede. Mi dispiace per queste parole di rabbia… ma quando vedi un amico e un collega urlare dal dolore… è qualcosa che mi disturba. Coraggio Athanasios mio… siamo con te!

Anche Razvan Lucescu, allenatore del PAOK, nella conferenza stampa di ieri dopo la partita di coppa vinta per 6-0 contro l’Aitttitos Spaton, ha espresso la sua opinione:

Quello che è successo è inaudito. Sfortunatamente, da quando mi sono trasferito in Grecia cinque anni fa fino ad oggi, il campionato è stato fermato ogni anno. Non è normale, va oltre ogni limite. Mi auguro che la polizia greca faccia il suo lavoro e scopra chi ha compiuto questo gesto. D’altro canto non è mio compito decidere quando giocare, è un problema della Lega.

L’aggressione a Tzilos non è né il primo né sarà l’ultimo caso di violenza legata al mondo sportivo greco, che negli ultimi anni è stato caratterizzato da invasioni di campo, tafferugli, botte e incendi sia dentro che fuori dal campo. Sempre a proposito di arbitri, nel novembre 2016 la casa del designatore arbitrale Giorgios Bikas fu fatta saltare in aria, con l’accusa di aver mandato arbitri su cui i tifosi avevano molti dubbi ad arbitrare le partite dell’Olympiacos.

2 pensieri su “Aggressione all’arbitro Athanasios Tzilos

  1. Nunzio Angerame

    Sito interessantissimo e diverso dagli altri. Parla di un calcio di cui nessuno mai parla, in un modo peraltro semplice e scorrevole.
    Faccio i complimenti a tutti i responsabili di questo sito. Continuerò a leggere i vostri articoli.

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