Canadi e Atromitos Athinon, un binomio perfetto

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La stagione corrente non è iniziata nel migliore dei modi per i seguaci dell’Atromitos, a causa dell’eliminazione dal secondo round preliminare di Europa League per mano dei bielorussi della Dinamo Brest. Un doppio confronto beffardo per la squadra biancoblù, a cui sarebbe bastato vincere il ritorno per 1-0 per passare il turno (terminato invece 1-1 con il pareggio della Dinamo Brest al 95′). Ad inizio stagione nessuno avrebbe scommesso su un inizio così positivo, soprattutto dopo la batosta europea. Ma andiamo ad analizzare meglio la situazione in casa dei biancoblù.

Damir Canadi

Nato a Vienna il 6 maggio 1970, Damir Canadi è l’attuale allenatore dell’Atromitos Athinon. Di origine serbo-croata (i suoi genitori si trasferirono in Austria nel 1967), ha un figlio, Marcel Canadi, che gioca per l’SC Austria Lustenau nella massima serie austriaca.
Damir Canadi iniziò a giocare all’ età di 18 anni come centrocampista per l’Austria Vienna, con cui giocò soltanto una stagione, per poi giocare fino all’età di 31 anni dopo aver cambiato ben 13 squadre e concludendo la sua carriera nel 2002 all’SC Leopoldsdorf.
Da allenatore, arriva all’Atromitos Athinon il 21 giugno 2017 dopo l’esperienza all’SK Rapid Wien: in un anno soltanto è riuscito a portare l’Atromitos al quarto posto, conquistando la fiducia dei tifosi e rinnovando il contratto fino al 2019.

Il modulo

Il modulo maggiormente utilizzato è il 4-2-3-1, che a seconda delle disposizioni può essere molto versatile. Molto spesso le due ali, Ugrai e Bruno, si allargano sulle fasce in fase offensiva per allargare la difesa avversaria e portare via l’uomo al portatore di palla, per poi scattare alle spalle dei marcatori e ricevere palla a fondo campo per crossarla in area di rigore. Uno schema simile viene attuato con i terzini, che si sovrappongono sulla fascia grazie agli scambi di passaggio con i mediani difensivi, e finiscono con il crossare in mezzo. Vista e considerata la forza e la duttilità di Efthimis Koulouris, il centravanti spesso scende a centrocampo per prendere il pallone, aspettare il movimento in profondità del trequartista e delle due ali che attaccano lo spazio, e lanciare lungo. Un modulo che rispecchia molto bene le capacità dei calciatori, e che ne trae il massimo, visti i risultati.

Il reparto offensivo

Il reparto offensivo può contare su molti elementi interessanti, tra cui spicca il nome di Eleftherios Koulouris, di cui parleremo approfonditamente in un altro articolo, che ha realizzato 9 goal in 11 partite. Tra gli altri profili, c’è il secondo capocannoniere della squadra, l’esperto 26enne ungherese Roland Ugrai, che ha giocato per molte squadre in patria. Le seconde scelte del mister Canadi sono Giorgios Manousos, che ha vestito maglie di squadre greche perlopiù di basso livello e che dalla sua parte ha l’esperienza, e Bruno, 24enne brasiliano. Quanto alle statistiche, in 10 partite giocate finora, l’Atromitos si conferma il miglior secondo attacco del campionato con 16 reti realizzate, preceduto da PAOK e AEK che sono entrambe a quota 17 goal. 

Il reparto difensivo

Se per l’attacco spicca il nome di Koulouris, nel reparto difensivo ci pensano Spyros Risvanis e Dimitris Giannoulis a mantenere solida la linea difensiva. Il primo, 24enne, ha tutte le caratteristiche che risultano idonee al suo ruolo: 196 cm di altezza, fisico possente e tempismo negli interventi. Ceduto in estate dall’Olympiacos a zero, è il leader della difesa. Affianco a lui, sulla fascia sinistra, c’è Dimitris Giannoulis, il cui cartellino è proprietà del PAOK e il cui contratto scadrà la prossima estate. Ha 22 anni ed è uno dei profili più interessanti nel panorama calcistico greco: non altissimo, ma in compenso dotato di un grande atletismo e di intelligenza tattica. Nel reparto c’è Dimitris Chatziisaias, in prestito anche lui dal PAOK, ed anche lui dotato di un fisico possente; sulla fascia destra c’è l’austriaco Emanuel Sakic, che può ricoprire qualsiasi ruolo sulla fascia, da terzino ad ala.

Nessuno si sarebbe aspettato un secondo posto agli inizi di dicembre, ma non è una casualità. Una squadra compatta e ben organizzata, capace di fermare in casa il PAOK (1-1) e sbancare l’OAKA, piegando per 2-0 l’AEK. L’ultima partita contro l’Olympiacos, ha visto gli impavidi (la traduzione letterale per “Atromitos”) passare in vantaggio per 1-0 per poi essere rimontati al 93′, grazie alla rete di Vukovic, che ha regalato i 3 punti ai Kokkini. Un passo falso che difficilmente fermerà il percorso dell’Atromitos, che appare promettente.

 

Un pensiero su “Canadi e Atromitos Athinon, un binomio perfetto

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