Storie: Doxa Dramas

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La questione popolare che di questi tempi in Grecia sta alzando un polverone mediatico è sicuramente la faccenda legata al nome della Macedonia (FYROM). Senza dilungarci troppo sull’argomento, che affonda le sue radici addirittura ai tempi di Alessandro Magno, è nella Macedonia greca che quest’oggi puntiamo la nostra lente di ingrandimento.

Più nello specifico, ci troviamo a Drama. Una modesta cittadina che conta meno di 60.000 abitanti, ma un’importante posizione strategica, almeno per le epoche più antiche. Situata a 3 ore di distanza da Edirne, la città turca più grande dopo il confine con la penisola anatolica, e ad una mezz’oretta di distanza dal confine bulgaro, nasce ai piedi del monte Falakro, in un’area piena di zone verdi e di corsi d’acqua. Prima di passare sotto il dominio Ottomano nel 1371 circa, la città faceva parte dell’impero Bizantino. Non molto viene tramandato online riguardo l’epoca medievale e moderna, ma possiamo affermare con certezza che durante i primi decenni del 19esimo secolo, la città ottenne la nomina di Sanjak, ossia una sorta di provincia, che era inglobata comunque nell’Eyalet di Salonicco, capoluogo regionale.

Nel 1912, durante la prima Guerra dei Balcani, la città venne conquistata dalle truppe bulgare al servizio dell’Impero. L’egemonia turco-bulgara tuttavia durò meno di un anno: il Trattato di Bucarest, siglato l’anno successivo, sanciva l’indipendenza dell’intera regione dall’ormai decaduto Impero Ottomano, e l’annessione alla Grecia.

Ed è proprio dopo la fine della prima guerra mondiale, nell’autunno del 1918, che un’unità di soldati inglesi si accampò per alcuni giorni in città. Il clima mite e l’ospitalità della gente del posto li impressionò così tanto che, durante un soleggiato pomeriggio, i soldati insegnarono ad alcuni ragazzini un gioco completamente nuovo, il calcio. I bambini non solo rimasero colpiti dal gioco, ma rimasero  anche entusiasti dalla passione che i soldati inglesi trasmettevano rincorrendo un pallone.

Presi dall’entusiasmo, i bambini greci cominciarono a formare delle piccole squadre, suddivise in base al quartiere di provenienza della città, usando palle improvvisate fatte di stracci. Quasi immediatamente, venne fondato il primo club, chiamato Peleas. Tuttavia dopo solo un anno, nella primavera del 1919, fu deciso che i membri del club sarebbero dovuti essere atleticamente all’altezza, conciliando il calcio con attività di potenziamento aerobico. Il nome cambiò, divenendo Σύλλογος Σωματικής Αγωγής «η Δόξα», cioè L’Associazione di Educazione Fisica “Gloria”.  In poco tempo iniziarono ad essere fabbricati i  primi palloni da calcio, e con essi anche le prime maglie bianconere con l’emblema originale del trifoglio. Su ogni lettera del trifoglio era scritta una delle tre lettere dell’acronimo GTC (Ginnastica Club di Drama). Soltanto più tardi il logo cambiò, modificando il trifoglio in un’aquila. Il soprannome della squadra è Μαυραετοί, che significa proprio aquile nere.
La prima partita ufficiale disputata dal Doxas Drama fu contro la squadra di Kavala, che vide i macedoni imporsi per 3-0. La squadra mostrò subito grande talento e si guadagnò una buona reputazione nella zona. Nel 1924, quando alcuni rifugiati dell’Asia Minore si stabilirono a Drama, trovarono una calorosa accoglienza. Ben presto i rifugiati si integrarono con la popolazione locale, e non è quindi una coincidenza che la prima partita ufficiale del Doxa Drama fu contro la squadra di Kavala, uno dei primi club fondato da rifugiati. Il buon inizio, la ferrea organizzazione e la grande partecipazione furono tutte caratteristiche che portarono a rendere la squadra famosa anche fuori dalla Macedonia.

Dopo i primi discreti successi, l’unico problema era la mancanza di uno stadio di proprietà. La soluzione, però, fu trovata dall’allora presidente del club,  Athanasios Doumpesas (Doubesa, ndr), e dal Comandante della VII Divisione dell’esercito ellenico, il Generale Miltiadis Kimisis, che insieme al suo battaglione era di base a Drama. La famiglia Doubesa donò il proprio terreno, e grazie all’aiuto dei soldati venne impiantato il terreno, curato dall’intero battaglione. L’inagurazione ufficiale dello stadio, Γήπεδο Δόξας Δράμας (Gipedo Doxas Dramas), si tenne il 1 luglio 1927, e ad oggi conta circa 9.000 posti a sedere.

Athanasios Doubesas, uno dei primissimi presidenti, donò il suo terreno al club il 19 ottobre 1919, pur essendo sprovvisto di documenti che certificassero la proprietà. Lasciò il terreno (quindi l’attuale stadio) ai suoi tre figli, Konstantinos, Nikolaou e Anastasios. Sfortunatamente, Konstantinos e Anastasios morirono nel 1927, e all’inagurazione ufficiale partecipò solo Nikolaou.
Nel 1954, i figli di Konstantinos e Anastasios, e il loro zio Nikolaou, furono invitati a partecipare ai lavori di ristrutturazione dello stadio.
Secondo alcuni, la parola Doxa, che in greco significa gloria, fu aggiunta dal primo figlio di Kostantinos, credendo in futuro che il club avrebbe ottenuto molti successi.

Un altro personaggio di spicco per la squadra, fu sicuramente Αντώνης Καστρινός (Antonis Kastrinos).

Nato a Patrasso nel 1904, studiò giurisprudenza ad Atene e fu funzionario della resistenza nazionale, direttore della Dramas Electric Power Company e deputato del sindacato. Divenne presidente della Camera dell’industria e del commercio nel 1954, fino al 1959.
Nel 1952 fu nominato presidente del Doxa Dramas fino alla sua morte (1964).
I suoi piani di lunga data e la visione di un grande Doxa lo resero una personalità distinta e una presenza importante nel mondo sportivo.
Viene definito da tutti come Il Presidente, che ha reso il nome di Doxa Drama conosciuto in tutta la Grecia.
Le sue incredibili doti di amministratore nonché presidente, lo contraddistinsero per aver mandato l’unico allenatore greco, Panos Markovic, a studiare in Italia a Coverciano, sede della Federazione italiana e unica scuola di coaching in Italia.
Sfortunatamente, l’attività sportiva e calcistica della Doxa sospese la Seconda Guerra Mondiale e quindi il periodo di occupazione “nero”. Durante il corso, lo stadio è stato utilizzato come caserma per l’esercito bulgaro, le strutture sono state demolite e gli alberi di carpenteria e ghiaia sono stati rubati.
Dopo l’uscita, la gloria ha fatto un nuovo inizio. Ciò che ha aiutato la gloria nella sua rapida ricostruzione è stato il grande entusiasmo dei suoi fan, anche se a metà stagione era scarso. 
Sfortunatamente, le attività sportive e calcistiche del Doxa vennero sospesae a causa della seconda Guerra Mondiale. Durante il conflitto, lo stadio fu utilizzato come caserma per l’esercito bulgaro: le strutture furono demolite e gli alberi di carpenteria e ghiaia vennero rubati.
Dopo la fine della seconda Guerra Mondiale, il Doxa ebbe un nuovo inizio. Ciò che aiutò la squadra nella sua rapida “ricostruzione” fu il grande entusiasmo dei suoi tifosi, anche se molto spesso, a metà stagione, era scarso.

L’era moderna del club, soprattutto l’ultimo decennio, è caratterizzato da un altalenare fra le varie categorie minori.Dopo una serie di problemi amministrativi, nel 1999 fu retrocessa per la prima volta nella quarta serie greca, la Delta Ethniki. Nella stagione 2008/2009 vinse il campionato di Gamma Ethniki, la terza serie nazionale, ottenendo il primato nel girone Nord e, dopo undici anni, tornò a disputare il campionato di Beta Ethniki, la Serie B greca. Raggiunse nel 2009-2010 la salvezza, piazzandosi quattordicesima al termine della regular-season e tredicesima dopo i play-out.

Nel 2010-2011, grazie al quinto posto, tornò in massima divisione dopo sedici anni, ma la retrocessione in seconda divisione fu poi immediata, a causa del sedicesimo posto del 2011-2012.. Dopo due altri anni di militanza in seconda serie, cadde in terza serie al termine dell’annata 2013-2014. Dal 2014 al 2017 si piazzò quarta, terza e seconda in terza divisione, guadagnando il ritorno in serie cadetta. Nel 2017-2018 è arrivato il quinto posto

Il Doxa Drama, fin dalla creazione delle categorie nazionali nel periodo 1959-60, ha partecipato a 21 campionati della massima serie e il miglior piazzamento è stato il sesto posto, nel primo anno del campionato (1959-60); la stagione successiva si classificò al 7 ° posto (1960-1961). Prima della creazione dell’ex Alpha Ethniki (attuale Super League), il Doxa contava tre presenze nella fase finale dei Campionati Pan-Ellenici (1957, 1958, 1959). Ha anche vinto per ben 2 volte l’ex Beta Ethniki (1978-1979 e 1988-1989) e una volta il Gamma Ethniki (2008-2009).
Ha anche disputato per 3 volte la finale di Kypello Elladas, perdendo tutte e 3 le partite contro l’Olympiacos (1954, 1958, 1959).
La stagione di Football League, che inizierà tra 2 settimane, vede la squadra di Drama disputare il campionato per il secondo anno di fila. Lo scorso anno l’OFI Creta e l’Aris hanno fatto un campionato “a parte”, arrivando rispettivamente a 86 e 85 punti, distaccando la terza in classifica di 12 punti. Il Doxa lo scorso anno è arrivato quinto, con 63 punti, e questa stagione parte come favorito per la promozione.

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