AEK, επιστροφη στ’ αστέρια!

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Dopo ben dodici anni, l’AEK approda ai gironi di Champions League, archiviando la pratica qualificazione eliminando i campioni ungheresi del MOL Vidi.

ANDATA (MOL VIDI – AEK 1-2)

La partita di andata, arbitrata da Gianluca Rocchi, termina 2-1 per i gialloneri e con 2 espulsioni, una per parte.

Al 22′, Huszti si fa espellere per un intervento con il piede a martello sulla caviglia di Bakasetas.

Dodici minuti dopo, i Kitrinomavri passano in vantaggio: Mantalos riceve palla da sinistra Hult, la appoggia alla sua destra a Simoes che prova il tiro dal limite dell’area di rigore; il portiere Kovàcsik respinge ma sulla ribattuta c’è Klonaridis che da solo appoggia in rete.

Al 49′ arriva il raddoppio, firmato Bakasetas: Mantalos verticalizza per Bakasetas, che dal limite dell’area si sposta il pallone verso destra e segna un gol imprendibile per tutti.

Ma è lo stesso Bakasetas che, 5 minuti più tardi, si farà espellere per un fallo molto simile a quello che aveva portato all’espulsione di Huszti nel primo tempo.

Al 67′ arriva il gol dei padroni di casa, siglato da Lazovic, che accorcia le distanze.

 

RITORNO (AEK – MOL VIDI 1-1)

Grazie al minimo vantaggio ottenuto grazie alla partita di andata, l’AEK limita a gestire la partita, non senza qualche rischio. I gialloneri chiudono la partita in 9 uomini, a causa delle espulsio di Hélder Lopes e Marko Livaja, ottenendo un 1-1 sufficiente per la qualificazione.

Barkas si dimostra fondamentale almeno in un paio di situazioni: la prima, su una punizione di Lazovic diretta sotto il sette, quando il portiere greco riesce a deviare in calcio d’angolo; la seconda, al 70′, su un tiro rasoterra insidioso dello stesso Lazovic.

Al 47′ Hult viene spinto in area di rigore, ed il direttore di gara Marciniak accorda la massima punizione. Mantalos si presenta dagli 11 metri e spiazza il portiere calciando forte e a mezza altezza.

Dieci minuti dopo gli ungheresi realizzano il pareggio, grazie alla rete di Nego: in contropiede entra in area palla al piede e con un pallonetto scavalca Barkas.

All’80’ Heldér Lopes si fa espellere per un’entrata scomposta vicino al limite dell’area di rigore. La partita si conclude con gli ospiti che provano in tutti i modi a cercare la rete del vantaggio, invano. A causa delle massicce perdite di tempo, vengono assegnati nove minuti di recupero, alla fine dei quali Livaja perde la testa e rifila un calcione ad un avversario. Qualche minuto di nervosismo e si va a festeggiare sotto la curva.

 

Il percorso, dal fallimento alla Champions League

Dodici anni dopo, è di nuovo Champions League. In questo lasso di tempo i gialloneri non se la sono passata troppo bene, almeno fino allo scorso anno: nel 2013 l’annuncio dei giganteschi debiti verso lo stato, poi il fallimento e la retrocessione nella terza serie greca. Il ritorno in Super League e la vittoria del campionato, che mancava da 24 anni. La ciliegina sulla torta è la costruzione del primo stadio di proprietà in Grecia, l’Hagia Santa Sophia Stadium, i cui lavori saranno terminati in autunno, o al massimo entro i primi mesi del 2019. Un percorso pieno di emozioni contrastanti, ma gli Enosis vogliono continuare ad incidere il proprio nome sugli albi d’oro.

 

Le entrate economiche

L’accesso alla fase girone porta benefici anche in campo economico: alla società giallonera entrano in tasca almeno €20.000.000. La qualificazione ai play off di Champions League garantisce €5.000.000, mentre €15.250.000 sono assegnati per la partecipazione ai gironi di Champions League. Introiti fondamentali, sia per la costruzione del nuovo stadio e sia per il calciomercato.

 

L’impatto di Ouzounidis, il 4231

Con i preliminari da affrontare, con un nuovo allenatore e molte partenze importanti (Lazaros, Vranjes, Anestis, Shojaei, Araujo e Johansson) non era affatto facile approdare ai gironi. Con l’assenza di una vera e propria punta, il nuovo tecnico ha insistito molto sul 4231, provando a rotazione a cercare il profilo più adatto per il ruolo di punta. Il reparto offensivo può disporre di molti calciatori, tra cui Livaja, Mantalos, Klonaridis, Bakasetas, Giakoumakis, Ponce e Boyè. Un’ampia scelta che sicuramente sarà di fondamentale importanza in vista dei vari impegni stagionali. Da sottolineare il grande sacrificio di Livaja, che contro il Celtic e contro il MOL Vidi ha messo a disposizione le sue potenzialità dando una mano dove ce ne fosse bisogno.

L’AEK allunga ancora di due partite la sua striscia di risultati utili in Europa: Ben 12 partite da imbattuti.

 

Il sorteggio

Dopo l’entusiasmo del ritorno in Champions, l’AEK deve fronteggiare una scomoda realtà: è nella quarta fascia, e la possibilità di capitare in un girone di ferro è elevata.

Il sorteggio conferma i presagi:

Gruppo E con Bayern Monaco, Ajax e Benfica.

Il primo posto è impossibile, il secondo un sogno e il terzo improbabile. Ci sarà da sgomitare un bel po’, visto che Ajax e Benfica sono due compagini esperte e già preparate ad affrontare palcoscenici europei.

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