Intervista a Daniel Adejo, difensore dell’AOK Kerkyra

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La nostra redazione ha avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere con Daniel Adejo, difensore nigeriano con passaporto italiano, attuale difensore dell’AOK Kerkyra.

Daniel Adejo nasce a Kaduna, città nigeriana situata nella parte centro-settentrionale del paese, nel 1989. Intraprende la sua carriera calcistica qui in Italia con le giovanili dell’Este. Esordisce con la maglia dell’Este nel 2006, in Serie D, e viene selezionato per la Rappresentativa della L.N.D. (Lega Nazionale Dilettanti), partecipando al Torneo Nazionale Giovanile di Viareggio.

Nel 2007 la Reggina acquista Adejo, che disputa due anni nel campionato primavera, per poi esordire in Serie A il 22 marzo 2009, nella partita persa contro l’Inter per 3-0. Dal 2009 al 2014 colleziona ben 160 partite con la maglia amaranto, realizzando anche 3 goal.

Nell’estate 2014 rescinde il contratto con la Reggina, ed approda in Grecia al Kalloni, che ai tempi militava in Super League. A gennaio 2016 torna in Italia al Vicenza, ed un anno e mezzo dopo trova l’accordo per la risoluzione del contratto.

Prima di approdare al Kerkyra, firma nel luglio 2017 un contratto triennale con la Salernitana, ma un mese dopo rescinde il suo contratto, per poi tornare in Grecia a gennaio di quest’anno.

Allora Daniel, partiamo parlando di te. Hai origine nigeriane, ma hai il passaporto italiano. Come è stato il primo impatto con la nostra nazione e la nostra cultura?

Sono arrivato in Italia da giovanissimo. All’inizio non è stato facile: la lingua, la cucina, una cultura completamente diversa dalla mia.

 

Calcisticamente parlando hai iniziato in Serie D con l’Este nel 2006, per poi passare alla Reggina, dove hai collezionato 6 stagioni calcistiche, dal 2008 al 2014, disputando un notevole numero di partite. Cosa ti ha spinto nel 2014 a firmare per il Kalloni?

Sì, è vero, ho giocato numerose stagioni nel campionato italiano. Nel 2014 dopo una stagione travagliata sentii il bisogno di cambiare aria e confrontarmi con una nuova realtà. Di lì a poco arrivò l’offerta del Kalloni.

 

Il Kalloni disputò una discreta stagione al tuo arrivo, posizionandosi a metà classifica. Come è stata l’accoglienza? Prime impressioni sulla nuova squadra?

Fu un’ottima annata. Avevamo chiuso il girone di andata tra i primi posti. L’accoglienza è stata ottima. Mi sono trovato bene sia con la società che con i compagni. C’erano tutti i presupposti per fare bene.

 

Nella stagione 2015/2016, però, un disastroso campionato condanna il Kalloni all’ultimo posto in classifica, e automaticamente, alla Football League. A febbraio 2016 sei tornato in Italia, firmando con il Vicenza. Quali sono stati i motivi, secondo te, della brutta stagione della tua (ex) squadra?

Ci sono tanti fattori che non hanno funzionato. Io, come ha già scritto, sono andato via a gennaio.

 

Dopo il Vicenza, una breve parentesi alla Salernitana, per arrivare al Kerkyra durante il mercato invernale di quest’anno. Una sfortunata stagione vi vede costretti a ripartire l’anno prossimo dalla Football League. Cosa ne pensi dei tuoi nuovi compagni?

Non ho vissuto a pieno la stagione. Anche al Kerkyra sono arrivato a gennaio, quando la squadra era ultima in classifica. Dopo la parentesi Salernitana sono andato lì per giocare e per rimettermi in gioco. Purtroppo, dopo iniziali successi, non siamo riusciti a salvarci, anche se sono soddisfatto delle mie prestazioni. Li auguro un in bocca al lupo per la prossima stagione.

 

Un tuo giudizio personale sul movimentato campionato di Super League di questa stagione? Come vengono vissuti certi episodi all’interno delle società di calcio?

Alcuni episodi sono da condannare anche se a mio avviso i media riportano i fatti ingigantendoli.

 

Progetti per il futuro?

Per il mio futuro sta lavorando il mio procuratore. Sta parlando con diversi club e stiamo valutando.

 

Giudizio sul campionato greco e sui giovani più promettenti. Per la nuova stagione, quale squadra vedi favorita per il titolo?

Rispetto a qualche anno fa il livello si è abbassato, anche se ci sono 4 o 5 squadre che fanno la differenza… Tra i favoriti, anche se è ancora presto, vedo l’Olympiacos.

 

Ti ringraziamo per la tua disponibilità, che ci ha permesso di scambiare qualche idea. Grazie mille, e in bocca al lupo!

Grazie a voi. Crepi il lupo. Aspetto di leggere la vostra intervista.

 

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