AEK, clamoroso: Rescissione consensuale con Jimenez, Ouzounidis è il nuovo allenatore dei Kitrinomavri.

ouzounidis-aekfcgr

Esattamente 14 giorni dopo la finale di Kypello Elladas, che ha visto trionfare il PAOK per 2-0 sull’AEK Atene, il presidente dei Kitrinomavri Dimitris Melissanidis e l’allenatore Manolo Jimenez hanno annunciato pubblicamente la rescissione consensuale tra il tecnico e il club.

Era il 1 gennaio 2017 quando, dopo aver esonerato Morais, i gialloneri si apprestavano a riabbracciare lo spagnolo Manolo Jimenez, che era già stato sulla panchina dell’AEK durante la stagione 2010/2011 e aveva regalato agli Enosis la Kypello Elladas, vinta in finale per 3-0 contro l’Atromitos Athinon.

In un anno e 4 mesi, lo spagnolo è stato capace di vincere il campionato durante la stagione appena terminata; un titolo che mancava all’AEK da ben 24 anni.

Tra gli addetti ai lavori, come riporta la stampa greca, si sapeva che il futuro del tecnico fosse tutt’altro che certo. La voglia di tornare in patria e ritornare dalla sua famiglia ha prevalso su tutto. Ma oltre gli affetti personali, un altro motivo della separazione sembra essere legato al fattore economico: una settimana fa, il tecnico firmava l’estensione del contratto per un altro anno, ma evidentemente la situazione si è capovolta. Sempre secondo fonti greche, Jimenez ha chiesto l’aumento dell’ingaggio per se ed il suo staff, per una cifra pari a poco più di €1.000.000. Il club ha proposto un’offerta totale da €850.000, con un bonus di €300.000 per degli ipotetici discreti traguardi in Champions League. Allo spagnolo erano state concesse 48 ore da ieri, ma già da oggi la situazione si è delineata chiaramente.

Il sito ufficiale dell’AEK riporta oggi un comunicato che annuncia la fine della cooperazione tra le due parti, e quindi la rescissione contrattuale. Una separazione che è risultata pacifica ed indolore, con il club di Amarousio che ringrazia, attraverso il proprio sito web ufficiale,  lo spagnolo e il suo staff per gli importanti raggiungimenti compiuti e per il lavoro realizzato.

Inoltre, a dare l’addio (o arrivederci) a Manolo Jimenez, ci hanno pensato anche gli Original 21, il gruppo ultras giallonero più famoso e numeroso, attraverso un breve ma emozionante messaggio.

Ci hai fatto scendere in strada. Ci hai dato delle emozioni che noi avevamo dimenticato… Tutto l’AEK F.C. ti ringrazierà per sempre. Abbiamo colorato del giallo della nostra storia il Pantheon. Grazie di tutto.

Nella giornata di oggi è stato ufficializzato come nuovo allenatore Marinos Ouzounidis, fino a qualche settimana fa in forza al Panathinaikos, che ha firmato un contratto biennale. Il suo team sarà composto da Christoforos Kola (assistente allenatore), Nikos Giankou (trainer) e Vassilis Armatas (analista). La presentazione ufficiale sarà tenuta la prossima settimana. Con una breve intervista rilasciata al sito ufficiale dell’AEK (https://www.aekfc.gr/) , ha dichiarato:

Vorrei ringraziare il signor Melissanidis per la fiducia che mi ha mostrato. Adesso è importante iniziare un percorso di sfide e obiettivi importanti tanto quanto difficili da raggiungere, attraverso il quale ripagare la fiducia del presidente.

Marinos Ouzonidis, classe 1968, è stato un difensore centrale, giocando le prime stagioni con l’Apollon Kalamarias e poi con lo Xanthi. Dal 1992 al 1997 ha giocato con il Panathinaikos, vincendo 2 campionati, 3 coppe di Grecia e 2 Supercoppe di Grecia, per poi trasferirsi in Francia con Le Havre. Ha concluso la sua carriera da calciatore con l’APOEL Nicosia nel 2003, vincendo il campionato nazionale e appendendo le scarpe al chiodo con 28 gol realizzati in più di 400 partite totali. Annovera 50 presenze con la maglia della nazionale greca, tra cui 4 gol.

Da allenatore vanta di una discreta carriera, passata principalmente in Grecia, tranne 2 anni, tra il 2006 e il 2008, quando prese le redini della panchina dell’APOEL. Tra le squadre allenate, ci sono Larissa, Iraklis, Skoda Xanthi, Platanias, Ergotelis, Panionios e Panathinaikos.

Con il Panathinaikos ha vissuto le 2 stagioni più buie della storia del club (2016/2017 – 2017/2018), dimostrando tuttavia una certa fedeltà al proprio incarico, che ha portato a termine dignitosamente. Nonostante i problemi finanziari del club, con stipendi arretrati e debiti con l’UEFA, non ha gettato la spugna ed è riuscito ad ottenere, quest’anno, un undicesimo posto, tenendo conto del fatto che il Pana è stato penalizzato di 8 punti proprio a causa delle lacune economiche del club.

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