AEK, Olympiacos e PAOK: Per il campionato è sfida a 3.

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Dopo quasi un decennio, in Super League si vedono finalmente più di due squadre contendersi il titolo. Tutto questo ad una paio di turni dalla sosta natalizia.

  1. AEK, 30 punti.
  2. Olympiacos, 29 punti.
  3. PAOK, 28 punti.

La classifica è cortissima, un qualsiasi passo falso e ci si potrebbe ritrovare da primi a terzi (o quarti, a 27 punti è annidato anche l’Atromitos Athinon) e viceversa.

L’AEK tiene le redini del campionato. Più che giusto, diremmo. Un ottimo andamento in patria ed un buon girone disputato in Europa League, coronato con la qualificazione ai sedicesimi di finale. Manolo Jimenez ha saputo ridare lustro ad una squadra che negli ultimi anni ha vissuto più bassi che alti; da non sottovalutare come, ultimamente, i Kitrinomavri continuino a macinare punti anche dopo gli infortuni al crociato di Mantalos e Johannson, che dovranno star fuori 8 mesi e torneranno in campo per la prossima stagione. Il 4-2-3-1 porta i suoi frutti, e permette di far turnover, utilizzando calciatorioffensivi di qualità ed esperienza, come Kone, Livaja e Lopes. In 14 partite disputate, 22 goal realizzati e appena 8 subiti: protagonisti assoluti il ritrovato Livaja, ma anche Araujo e Lazaros.

Da Amarousio, ci spostiamo di qualche km e arriviamo al Pireo. Non azzardatevi a pronunciare la parola “Europa”. Se qualche anno fa i Kokkini vincevano contro le big d’Europa, quest’anno di vittorie se ne sono viste 0. Con un solo misero punto, ottenuto contro la Juventus a Torino, l’Olympiacos scrive la storia… in negativo: Nessuna squadra greca ha concluso il girone di Champions con meno di 1 punto. Contro avversari difficilissimi come Juventus e Barcellona, nessuno si aspettava una vittoria, ma c’era la possibilità di giocarsela con lo Sporting Lisbona per il 3° posto. Niente da fare, 2-3 in casa e 3-1 in Portogallo. In campionato il rendimento è sufficiente per stare al passo con il PAOK e con l’AEK, ma la squadra ha perso continuità, anche se dopo 7 anni di continui successi, una “caduta” ci sta. I punti persi contro lo Xanthi, l’Asteras Tripoli, l’Atromitos Athinon e Panathinaikos ne sono una prova. Lemonis in panchina probabilmente non sta dando il massimo, ma è sicuramente una delle migliori opzioni al momento, confrontandolo altri allenatori svincolati.

Abbandoniamo l’Attica e voliamo nella bella Salonicco. Qui l’eliminazione ai preliminari di Europa League per mano dell’Ostersunds aveva fatto dubitare un bel po’ sul nuovo allenatore, Razvan Lucescu. Ma i bianconeri possono contare su una rosa che, a parer nostro, insieme a quella dell’AEK, può arrivare almeno fino agli ottavi di Europa League. Calciatori del calibro di Mak, Prijovic, Djalma, Shakov e Biseswar fanno la differenza. Infatti, serviva soltanto un po’ di tempo per ingranare la marcia, e una volta trovato il modulo perfetto (4-2-3-1 anche qui), i bianconeri hanno macinato punti su punti; in campionato la striscia di risultati positivi è 4, e con molta probabilità si allungherà a 5 questo weekend.

Credit photo to AGONAsport.com.

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