Atene si tinge di verde : Il Panathinaikos vince il derby 1-0.

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Nel loro momento di forma peggiore, i Trifili stendono per 1-0 gli acerrimi rivali dell’Olympiacos.

La “Μητέρα των μαχών” rilancia quindi i biancoverdi, che non avevano iniziato nel migliore dei modi la stagione. La vendita in estate di Berg, Zeca, Steele e Leto ha influito negativamente sui primi mesi di campionato, ma ultimamente la squadra allenata da Ouzounidis sembra aver ingranato la giusta marcia; finora 4 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte, a 13 punti in classifica, a -1 dai cugini del Pireo.

Se ad Atene sembra che il sole stia tornando a splendere, dalle parti del Pireo è tutto nuvoloso. Champions (quasi) finita, campionato in salita. Già, perché in vetta c’è una outsider, l’Atromitos Athinon, appaiato a 19 punti. Seguono il PAOK a 18, l’AEK a 17 e l’Olympiacos a 14, a pari punti con Levadiakos e Panionios.

Dopo uno scoppiettante inizio con i preliminari di Champions League, ci si aspettava un altrettanto buon inizio in campionato, il che è successo : nelle prime 3 partite, i Kokkini raccolgono 7 punti, dopo aver battuto il Larissa (4-1), il Lamia (0-1) e pareggiato con lo Xanthi (0-0). Già dalla partita contro il Lamia, erano evidenti i problemi della squadra : vincere 0-1 a stento contro una neopromossa è inaccettabile, se aggiungiamo il fatto che il Lamia ha tirato per ben 12 volte in porta, a differenza delle 6 volte dei biancorossi. Tanto possesso palla sterile, poca sostanza in area di rigore. La sconfitta interna contro l’Atromitos e il pareggio con l’Asteras Tripoli, nonostante le vittorie tiratissime e discusse contro PAOK e Panionios, ha scatenato l’ira dei i tifosi biancorossi, che esortano Marinakis ad ingaggiare un allenatore con esperienza internazionale. In effetti, il potenziale della rosa è micidiale, ma non viene sfruttato al massimo.

A decidere la partita è un goal di Villafanez al 55′ : Robin Lod avanza palla al piede, da centrocampo fino alla trequarti; appoggia alla sua sinistra a Hiljemark, che stoppa e serve di nuova Lod che crossa rasoterra in mezzo; Proto si distende e la devia, ma alle sue spalle c’è Villafanez da solo che a pochi passi deposita il pallone in rete.

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