AEK, il sogno può avere inizio: il nuovo stadio verrà costruito a Nea Filadelfeia

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Un sogno misto ad un calvario. Da parte l’emozione di un nuovo stadio, costruito sopra l’ormai demolito storico stadio Nikos Goumas, dall’altra la lentissima burocrazia greca.

Pensate che, la prima presentazione dello stadio, fu mostrata il 2 ottobre 2013 dall’allora e attuale presidente del club, Dimitris Melissanidis. Di tempo ne è passato.

Lo stadio sarà inserito nella categoria degli stadi a “4 stelle”, secondo il modello UEFA, ed avrà la capienza di circa 32.000 posti a sedere. Durante la costruzione dell’impianto, la società offrirà tra i 1.500 e i 2.000 posti di lavoro; una volta finito, dai 200 ai 400. Originariamente, l’apertura del nuovo impianto era stabilita tra la fine del 2014 e l’inizio del 2015.

Il 2 Gennaio 2015, il Comune di Filadelfeia-Chalkidona presentò una denuncia presso il Consiglio di Stato, contro la decisione di abbattere circa 6 acri di terra per far spazio alla nuova struttura della società. Un mese prima, altri 17 cittadini residenti nello stesso comune denunciarono la stessa questione.

Il caso fu ascoltato al Consiglio di Stato il 6 Marzo 2015. La sentenza emanata dal Consiglio, rilasciata il 5 giugno 2015, respinse le pretese del Comune e dei cittadini, definendole insoddisfacenti e oscure.

Il piano per la costruzione dello stadio fu rilasciato, in consultazione pubblica, dal ministero della ricostruzione produttiva, dell’ambiente e dell’energia il 22 Luglio 2015. Il processo sarebbe stato concluso in 45 giorni circa, ma il Comune di Filadelfeia-Chalkidona presentò una domanda di proroga della consultazione pubblica per altri 45 giorni, la quale fu accettata. La consultazione terminò il 24 Novembre 2015.

Il 28 gennaio 2016, l’incontro della Regione Amministrativa dell’Attica approvò lo studio sull’impatto ambientale del progetto. Il Ministro dell’Ambiente e dell’Energia, Panos Skourletis, firmò il 31 marzo 2016 lo studio dell’impatto ambientale dello stadio.

Il costo di costruzione si aggira intorno ai €65.000.000.  Il finanziamento sarà completato in 3 rate. La prima rata di costruzione verrà a costare €25.900.000, la seconda €20.000.000 e la terza €14.600.000. La regione Amministrativa dell’Attica finanzierà il progetto con €20.000.000. Quindi, i restanti €40.000.000, verranno finanziati dalla “Dikefalos A.E.”, società fondata appositamente per la costruzione dello stadio.

L’AEK e la Dikefalos A.E. annunciano con un comunicato ufficiale il permesso, rilasciato dal comune di Atene, per la costruzione del nuovo stadio “Agia Sofia” a Nea Filadelfeia.

Questo il comunicato del club:

“Un grande, difficile e debilitante sforzo. Una pazienza insormontabile, attraverso ostacoli, nemici esterni ed interni, che sembravano insuperabili, ma che non potevano né fermarci né piegarci davanti all’impegno storico che dovevamo compiere.

Ringraziamo i nostri tifosi, che, come tutti noi, hanno aspettato fino ad oggi. Un giorno che è un punto di riferimento per la rinascita del club. Non abbiamo mai perso la nostra fiducia, ci siamo schierati in prima linea con tutte le nostre forze e soprattutto non abbiamo risposto a insulti e sfide.

Il sogno di tutti gli AEKtzìdes (tifosi dell’AEK, ndr) in tutto il mondo non è più soltanto un sogno : è una verità tangibile! Inizia oggi il countdown per ritornare nella terra dei nostri antenati!

Il tempo di ripagare gli sforzi dei nostri fondatori è arrivato.

E’ arrivato il tempo di vedere giocare l’AEK dove merita, dove tutto iniziò. La città, che è stata fondata ed è cresciuta assieme a noi, è diventata famosa in tutto il mondo anche grazie a questa società.

Ci incontreremo di nuovo nello stesso posto dove abbiamo pianto, sofferto e festeggiato, dove abbiamo visto per la prima volta la prima maglia giallonera, dove abbiamo assistito alla grandezza di un club che è emerso attraverso le ceneri della storia!

Giovedì 20 Luglio 2017 verremo santificati sul santo campo “OPAP Sports Center” (centro di allenamento dell’AEK). Niente e nessuno può fermarci! Le celebrazioni saranno posticipate a causa dell’imminente gara preliminare di Champions League contro l’AEK Atene.

Cammineremo insieme lungo il cammino, verso l’obiettivo finale. Cammineremo insieme attraverso le mura dell’Agia Sofia!

Il sogno dei tifosi può morire oggi, insieme alla rabbia e alle delusioni create non da parte nostra, perché ora è realtà, non più un desiderio.

Ufficiale: Agia Sofia a Nea Filadelfeia!”

La struttura, secondo la presentazione, ospiterà:

  1. La chiesa “Hosios Loukas”, in onore dell’ex presidente dell’AEK Loukas Barlos.
  2. Due spogliatoi.
  3. 32.000 posti a sedere circa.
  4. 30 gates, che porteranno il nome delle città dell’Ellenismo di Oriente; solo il Gate 21 sarà preservato.
  5. Sala conferenze.
  6. Entrata VIP.
  7. VIP club “Vassos Hatziioannou”.
  8. Sala “Aristotle Onassis”.
  9. 40 suite.
  10. Suite executive.
  11. AEK boutique.
  12. Museo storico dell’AEK Atene.
  13. Museo dei rifugiati Greci.
  14. Ristorante con vista panoramica.
  15. Barbiere tradizionale.
  16. Coffee shop tradizionale.
  17. Negozio di scarpe tradizionale.
  18. Area relax.
  19. Bagno Turco, Hammam.
  20. Sauna.
  21. Piscine al coperto.

 

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