Kypello Elladas : Il PAOK piega per 2-1 l’AEK e la coppa torna a Salonicco dopo 14 anni.

kykLa decisione di far disputare la finale al Panthessoliko, campo neutro di Volos, ha dimostrato ancora una volta la mancanza di organizzazione da parte dell’EPO. Nonostante il piano della polizia di Volos, coordinata con quella di Atene e Salonicco, la presenza ridotta di tifosi, a causa dei soltanto 16.000 posti a sedere dello stadio, e la massiccia presenza di forze dell’ordine, i disordini scoppiati all’interno dello stadio in poche ore hanno fatto il giro del mondo.

Già dalla notte tra il 5 e il 6 di maggio, la parte del tifo organizzato dell’AEK, composta da almeno 3.000 persone secondo i media Greci, ha marciato indisturbato con mazze e spranghe alla ricerca dei supporters del PAOK per le vie della città. Per fortuna, la maggior parte dei tifosi del PAOK arriverà la mattina seguente in città.

Un’ora e mezza prima della partita, iniziano a verificarsi i primi episodi incresciosi : tifosi bianconeri incendiano un giardino nei pressi dello stadio.  Roba da niente se paragonata a cosa è successo soltanto una mezz’ora dopo. Le due curve sono già dentro, quando scoppia una vera e propria guerriglia : i tifosi eludono la polizia, disposta sugli spalti, e si scontrano sulla balaustra più alta dell’impianto : spuntano coltelli, mazze, seggiolini, fumogeni e spranghe. Per 10 minuti è il caos più totale fino a quando la polizia riesce a sedare gli animi e far ritornare ognuno nel proprio settore. Nel frattempo anche fuori dallo stadio si sfiora molteplici volte la rissa, ma grazie anche al supporto degli steward si evita il parapiglia.

 

Il calcio d’inizio della partita, fissato per le 20:30 ore italiane, è posticipato di mezz’ora per motivi di sicurezza. Calciatori e arbitri escono dal tunnel, si dispongono verso gli spalti e si scambiano la solita stretta di mano. Ma in campo scendono anche Savvidis e Aslanidis, che partecipano anche loro al rituale pre partita : un bel gesto per dire no alla violenza. Rispettato il minuto di silenzio per il tifoso Cipriota del PAOK morto per un incidente stradale dopo la semifinale di ritorno di Kypello Elladas, la partita può finalmente cominciare.

 

Al 2′ minuto angolo battuto dall’AEK con Mantalos che fa arrivare palla fuori area a Rodrigo Galo che dai 25 metri calcia al volo : tiro non potentissimo, che finisce fuori di un paio di metri alla destra di Glykos. Tre minuti dopo è ancora AEK : Johansson vince un contrasto aereo su Cimirot nella trequarti campo avversaria, la palla carambola sui piedi di Simoes che fa rimbalzare la palla fino al limite dell’area destra e calcia in porta :  un goal bellissimo, ma la posizione di fuorigioco (millimetrica ma giusta) viene segnalata dall’assistente dell’arbitro. Al 12′ risponde il PAOK : cross di Cimirot, deviato, per Shakov che di testa mette in difficoltà Anestis che smanaccia in calcio d’angolo. Al 23′ la partita la partita la sblocca il PAOK, e fa (quasi) tutto Djalma : Prijovic intercetta di testa un lancio dalla propria difesa e fa correre Djalma per tutta la fascia destra; il centrocampista entra in area e crossa in mezzo, il difensore Chygrynskiy prova a intercettarla ma ne esce un passaggio per l’angolano che di nuovo appoggia in mezzo per Biseswar che calcia alto e forte per il vantaggio bianconero. Dura appena 2 minuti l’euforia del PAOK, quando al 25′ Christodoulopoulos calcia da 30 metri : la palla prima di arrivare da Glykos rimbalza  per terra; il portiere sembra bloccarla ma tra lo stupore generale finisce in rete. Il primo tempo può finire così.

Nei primi minuti di ripresa è più AEK che PAOK : gli Ateniesi provano prima con Galo e poi con Rodriguez, senza però ottenere risultati. Situazione di equilibrio fino all’80’, quando Biseswar si accinge a calciare una punizione da 40 metri : palla alta per Crespo che viene trattenuto per un braccio da Vranjes, proprio sotto gli occhi dell’arbitro che fa continuare; la palla la raccoglie Leovac che crossa in mezzo da sinistra dove Pedro Henrique incorna di testa per il vantaggio PAOK. La panchina del PAOK è tutta in campo, il G4 esplode mentre il pubblico giallonero ammutolisce. Però, il goal è in fuorigioco, di almeno 2 metri…

 

Inutile negare che il fuorigioco c’è ed è netto, ma c’è anche da dire che c’era prima il rigore su Crespo.

 

Complimenti al PAOK per la vittoria, complimenti all’AEK per averci provato alla fine.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...