Kypello Elladas : L’Olympiakos vince ma in finale va l’AEK. PAOK, rimonta fantastica!

paok

Un rapporto speciale quello tra AEK, Olympiakos e Kypello Elladas. L’anno scorso i Kitrinomavri batterono per 2-1 i Kokkini proprio in finale di coppa. Quest’anno, l’AEK, in semifinale di Kypello Elladas, si riconferma la bestia nera per eccellenza della squadra del Pireo. A partire dalla finale dell’anno scorso, le due squadre si sono affrontate in totale 5 volte, con 3 vittorie dei gialloneri e 2 dei biancorossi, di cui una che è quella di cui andremo a parlare oggi, che è servita a ben poco.

Come giusto che sia, l’OAKA è gremito : 50.000 circa i tifosi Kitrinomavri presenti che trascineranno la propria squadra in finale. La prima frazione di gioco vede l’Olympiakos che prova in tutti i modi di ribaltare i 3 goal di vantaggio dell’AEK con azioni personali di Marin e Cambiasso, ma la difesa avversaria tiene botta; dall’altra parte l’AEK prova ad addormentare la partita ma senza rinunciare ad attaccare : al minuto 40′ Rodrigo Galo da 25 metri fuori area prova il tiro in porta; il tiro rimbalza per terra prima di arrivare a Kapino che lo blocca in 2 tempi, intanto Rodriguez si avventa sul pallone ma viene strattonato da Della Bella e cade a terra. Per l’arbitro non è nulla, ed il primo tempo finisce a reti bianche.

Se nel primo tempo entrambe le squadre avevano provato a farsi coraggio, il secondo tempo è tutt’altra storia : l’AEK si chiude in difesa e gli attacchi dell’Olympiakos non spaventano per nulla Anestis e compagnia. Al 69′ i Kitrinomavri si rendono pericolosi con una punizione calciata da Mantalos che scavalca la barriera, ma Kapino si fa trovare pronto e di pugni respinge in calcio d’angolo. Al minuto 81′ Mantalos serve con un passaggio impreciso Johansson : lo svedese non ci arriva, ma lo fa l’attaccante Cardozo che lancia in porta Romao che in area di rigore non sbaglia il tu-per-tu con Anestis. Goal utile soltanto ai fini statistici, perché in finale approda l’AEK per il secondo anno consecutivo.

Mentre per la prima semifinale i pronostici prevedevano una vittoria o un passaggio del turno da parte dell’AEK, la semifinale tra PAOK e Panathinaikos è incerta. All’andata i Prasinoi avevano steso per 2-0 i bianconeri, ma al ritorno la squadra di Salonicco ha a suo favore il Toumpa : lo stadio si trasforma ancora una volta in un inferno, il PAOK ne fa 4 e la finale è conquistata.

Primi 5 minuti da incubo per il PAOK, completamente in bambola e nei 16 metri il Panathinaikos fa quel che vuole, tuttavia senza ottenere risultati. Al 14′ Pelkas realizza un goal da punizione bellissimo : palla a giro sul palo alla destra di Vlachodimos che scavalca la traversa e finisce in rete. Al 18′ si sfiora la rissa tra Warda, che subisce fallo, e Villafanez : spintoni e parolacce, dirigenti di entrambe le squadre in campo ma l’arbitro non caccia nemmeno un giallo. Al 24′ Villafanez si accinge a battere un corner per il Pana, quando a 1 metro da lui esplode un petardo lanciato dai tifosi bianconeri : l’arbitro fa annunciare allo speaker dello stadio di non usare più fumogeni o petardi, per evitare di sospendere la partita. Decisione saggia. Al 28′ Crespo abbraccia in area di rigore Villafanez che al minimo contatto cade; per l’arbitro è tutto regolare. Al 33′ il PAOK rischia il pasticcio : Kourbelis intercetta un pallone a centrocampo e lancia Klonaridis in porta; l’attaccante greco arrivato quasi al limite dell’area di rigore tenta il passaggio per Berg che è tutto solo al centro, ma il passaggio finisce sui piedi di Varela e per poco non finisce in porta, grazie ad un intervento reattivo da parte di Glykos. Al 47′ Pelkas calcia da posizione laterale una punizione direttamente in porta : il pallone finisce sulla traversa e arriva dall’altra parte del campo a Djalma che dalla bandierina destra verticalizza all’indietro verso Biseswar che con una raffinata finta di corpo fa fuori 2 avversari e crossa in mezzo; Matos salta più in alto di tutti e di testa incorna nell’angolino sinistro. Al 72′ la remuntada è completata : Biseswar cambia gioco da destra a sinistra con un preciso lancio verso Cimirot che di testa appoggia indietro per Matos che crossa in mezzo; Coulibaly respinge di testa fuori area dove c’è Shakov che di controbalzo piazza il pallone nell’angolino sinistro, per l’apoteosi del Toumpa. La ciliegina sulla torta è firmata dal calciatore più in ombra tra le file bianconere, a causa anche dell’infortunio alla spalla, Aleksandar Prijovic : all’83’ Biseswar vince un contrasto con Kourbelis, punta l’area di rigore, salta Koutrobis e crossa in mezzo per il serbo che con un piattone destro gonfia la rete.

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